EXTRA: Pezzulli ad Alliance: “Kaplan della FED ha rotto i ranghi”
Di Maurizio Carta
411 words
3 May 2021
12:22
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(Alliance News) – Venerdì il presidente della Federal Reserve Bank di Dallas, Robert Kaplan, ha evidenziato la necessità della riduzione del sostegno della banca centrale all’economia, avvertendo degli squilibri nei mercati finanziari e sul fatto che l’economia si stia riprendendo più velocemente del previsto.

“Siamo ora a un punto in cui osservo eccessi e squilibri nei mercati finanziari”, ha detto Kaplan alla Cameradi commercio di Montgomery in un’evento virtuale di fronte al pubblico, indicando i prezzi delle azioni “storicamente” elevati, i tight credit spread e i prezzi delle case in aumento.

Bepi Pezzulli – direttore della Voce Repubblicana e global-macro trader – ha dichiarato ad Alliance News: “Robert Kaplan ha rotto i ranghi. Parlando ad un evento della Montgomery Area Chamber of Commerce venerdì, il Presidente della Federal Reserve Bank di Dallas ha detto di vedere chiari ‘eccessi e squilibri nei mercati finanziari’, indicando nei prezzi delle azioni storicamente elevati, negli spread di credito insolitamente stretti e nei prezzi delle case in aumento segnali che puntano verso la necessità di inasprimento della politica
monetaria”.

“Ha infatti dichiarato che sarebbe appropriato cominciare a ridurre il bilancio della Fed, riferendosi agli USD120 miliardi di acquisti mensili di obbligazioni da parte della banca centrale che, insieme ai tassi di interesse vicini allo zero, hanno lo scopo di sostenere la ripresa dopo lo shock recessivo da Covid-19”.

“La posizione di Kaplan, un falco, dissente da quella del presidente della Fed Jerome Powell, una colomba. Questi sostiene di voler mantenere ai livelli attuali il sostegno monetario all’economia fino al raggiungimento degli obiettivi della Fed di piena occupazione e inflazione media al 2%”, sottolinea Pezzulli.

“La prossima lettura dei dati macro sarà dirimente. Il PIL statunitense è previsto al 6,5% quest’anno, e la disoccupazione, ora al 6%, potrebbe scendere al 4% entro la fine dell’anno. Kaplan prevede un’impennata dell’inflazione al 2,75% o più e non caratterizza l’aumento come “transitorio” come ha fatto Powell”, specifica l’italo-britannico.”Tuttavia le carenze della catena di approvvigionamento di acciaio, rame e altre materie prime – per non parlare della carenza globale di chip di silicio che sta paralizzando la produzione di automobili insieme ad altre produzioni – potrebbero rendere la fiammata inflattiva più che transitoria”, ha concluso Pezzulli per Alliance News.

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