Il One nation conservative government vuole cambiare il Regno Unito. Questo l’inequivocabile messaggio, chiaro fin dall’introduzione, del Queen’s Speech, il primo letto da Elisabetta II dopo la morte del Principe Filippo Duca di Edimburgo. Nel tradizionale discorso con il quale la Regina annuncia il programma del suo governo, sono state illustrate le politiche da eseguire a far data dalla prossima sessione parlamentare, al prima dopo la pandemia da Covid-19.

La Regina – che non ha indossato la corona né i paramenti regali – ha dichiarato che la priorità del suo governo è “la ripresa nazionale dopo la pandemia, per assicurare che il Paese sia più forte, più sano e più prospero”.

“Per raggiungere questo obiettivo”, ha detto, “il mio governo si impegnerà ad accrescere le opportunità in tutte le aree del Regno Unito, lavorando per offrire lavoro, commercio e crescita economica”.

Elisabetta II ha annunciato i provvedimenti inclusi sull’agenda legislativa. Le prime proposte di legge in calendario per la prossima sessione parlamentare disporranno il potenziamento del servizio sanitario pubblico, l’aumento dei fondi alla ricerca, la riforma del diritto di asilo politico e un rafforzamento della lotta all’immigrazione illegale.

Completata la Brexit, il Primo Ministro vuole capitalizzare tutti i benefici dell’uscita dall’Ue. per farlo, vuole sfrondare il Regno Unito della pesante eredità europea in materia di burocrazia, di ipertrofia normativa, di cultura dell’assistenza, e di ostilità all’economia di libero mercato. L’UK torna così a coltivare senza vincoli esterni le sue aree di forza e competitività, recuperando la continua capacità di innovare e trasformare. Proprio per questo, nella prossima sessione, il governo di Sua Maestà metterà anche mano ad una riforma dell’istruzione professionale per preparare la forza lavoro britannica alle trasformazioni dell’economia in corso e perseguite.

Centrale sull’agenda di governo è la leadership globale nella lotta al cambiamento climatico. La Regina ha ribadito l’impegno del suo governo a raggiungere l’obiettivo Net Zero entro il 2050. Questo impegno costituirà il tema primario della conferenza Onu sul clima, la COP26, in programma a Novembre a Glasgow.