Fa piacere che al “Corriere della Sera”, Paolo Mieli abbia scritto quello che su questo giornale si legge dall’anno scorso. Ovvero che Taiwan essendo fuori dall’Oms è l’unico paese che è stato davvero capace di contenere con efficacia la pandemia. Che l’Oms è finito in mano ad una dirigenza marxista che premiava i dittatori e obbediva alla Cina. Che i paesi occidentali non erano stati allertati nei giusti tempi della situazione del contagio, che l’Italia, in particolare, era completamente impreparata, e questo perché gli era stato raccontato di essere invece completamente al sicuro. Il caso Zambon non era ancora scoppiato il marzo scorso, ma c’erano sufficienti elementi per darne già una valutazione. Umilmente siamo andati a cercare i piani antipandemici nazionali e ci siamo accorti che erano fasulli, nel senso che non c’era nessuna elaborazione aggiornata rispetto a quella del 2006. Lo stesso ministro Speranza nella sua audizione del mese scorso ha confermato questa situazione, aggiungendo che erano nove i governi che non avevano fatto nulla in proposito, il che dovrebbe essere considerata non una giustificazione, ma un’aggravante. Soprattutto che il governo Conte che si spacciava come un modello da seguire era stato il più impreparato ed inadeguato di tutti, il governo degli apericena che non aveva chiuso Alzano. Mieli aggiunge di sfuggita anche questo giudizio in chiusura al suo articolo. E’ questa impreparazione, oggi sotto inchiesta della magistratura, alla base della successiva politica di lock down incapace di salvare una sola vita, in Giappone ci sono diecimila morti di covid, ma persino la Turchia ha fatto meglio di noi. In compenso, il paese è stato messo in ginocchio. Non solo economicamente, la salute tutelata dalla costituzione è anche quella mentale, fisica, morale del popolo. Per non aver compreso tutto questo il governo Conte non esiste più, non per colpa di un complotto internazionale, ma per l’evidenza del suoi disastri. Il pesce piccolo viene sempre mangiato da uno più grande ed il governo Conte due era un pesce piccolissimo.