L’Ambasciatore britannico Jill Morris e il Console Generale britannico a Milano – Direttore del Department for International Trade (DIT) in Italia, Ben Greenwood, hanno ospitato ieri mattina una tavola rotonda virtuale con le principali autorità dell’aviazione civile britannica e italiana e alcuni degli operatori globali dell’aviazione (programma allegato). L’evento ha avuto come obiettivo quello di discutere le sfide più importanti dei prossimi decenni per condurre il settore verso una transizione ecologica, rendendolo più sostenibile anche attraverso un maggiore impulso alla ricerca sul trasporto green.

Dal 30 settembre al 2 ottobre Milano ospiterà la Pre-COP, la conferenza di apertura alla COP26 (Conference of Parties) che si terrà a novembre a Glasgow. La tavola rotonda di oggi ha rappresentato la tappa inaugurale della serie “On the Road to COP26“, promossa dal Department for International Trade e inclusa nel programma ufficiale “All4Climate – Italy2021” del Ministero della Transizione Ecologica, il calendario ufficiale degli eventi in preparazione della Pre-COP26 e a Youth4Climate2021.

L’aviazione civile è uno dei settori che hanno maggiormente subito perdite a causa della pandemia, con una riduzione mondiale del 60% dei passeggeri e conseguenti perdite di fatturato del 64%. La transizione ecologica del settore rappresenta una sfida, ma anche un’opportunità per i piani di rilancio di entrambi i Paesi. L’industria dell’aviazione riconosce infatti l’importanza della riconversione ecologica tanto che, nel Regno Unito, più di 20 player del settore hanno esortato il governo a maggiori investimenti in tecnologie sostenibili con l’obiettivo primario di raggiungere voli a zero emissioni entro il 2050.

In apertura di lavori, l’Ambasciatore Britannico Jill Morris ha sottolineato che per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici è necessario accelerare su un percorso di crescita pulita e sostenibile. È importante ricostruire il nostro futuro dopo la pandemia ed è per questo motivo che la partnership tra Regno Unito e Italia in vista del summit delle Nazioni Unite sul clima, COP26, pone la sostenibilità dei trasporti e della mobilità tra le priorità sulle quali si punta a ottenere risultati e impegni concreti da parte della comunità internazionale.

Il Ministro Enrico Giovannini ha ripreso il tema della consolidata collaborazione tra Regno Unito e Italia per la riduzione delle emissioni di CO2, per contrastare i cambiamenti climatici ma anche per ricostruire un futuro più sostenibile. Il settore dei trasporti ha in quest’ottica un ruolo importante nella direzione della transizione ecologica, e il trasporto aereo in particolare, seriamente colpito dalla pandemia, può fare la differenza. UK e Italia sono impegnati nel ridurre l’impatto del settore dell’aviazione in termini di “operazioni e infrastrutture”. La transizione verde è un’opportunità per l’aviazione, ha sostenuto il ministro, sottolineando che la ricerca di combustibili più sostenibili richiede investimenti in grado di far accelerare questo processo. Il ministro ha inoltre menzionato l’impegno degli aeroporti italiani nel raggiungere l’obiettivo di zero emissioni, anche attraverso la digitalizzazione. In vista della COP26, l’Italia, ha concluso il ministro, è impaziente di collaborare con il Regno Unito per il successo del summit di Glasgow.

Il Ministro Grant Shapps si è detto fiducioso che la COP26 riunirà il mondo attorno a un chiaro obiettivo comune di un futuro a zero emissioni di carbonio, e che il settore dell’aviazione ha un ruolo importante da svolgere in questo sforzo. La completa decarbonizzazione dell’aviazione è un obiettivo ambizioso, ha sottolineato Shapps, ma nonostante l’anno difficile per il settore dell’aviazione, dobbiamo costruire sui progressi significativi già compiuti. Ad esempio, in collaborazione con l’industria, il governo del Regno Unito ha investito 4 miliardi di sterline attraverso l’Aerospace Technology Institute per creare motori più efficienti e materiali per aeromobili più leggeri, e ha istituito il Jet Zero Council, che riunisce i massimi esperti dell’aviazione, dell’aerospazio e del mondo accademico per guidare la fornitura di nuove tecnologie e modi innovativi per ridurre le emissioni del trasporto aereo. Ma per un cambiamento veramente trasformativo, è necessaria un’azione globale, ha affermato il ministro Shapps, e dobbiamo muoverci rapidamente. A Glasgow, ha concluso Shapps, il settore dell’aviazione ha l’opportunità di assicurarsi il proprio futuro attraverso un modello industriale più sostenibile e di contribuire a garantire un futuro per il pianeta.

L’Aerospace Technology Institue (ATI) ed ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, stanno attivamente definendo importanti politiche di sostenibilità. Nello specifico, ENAC punterà ad attuare le linee guida per l’aviazione civile che saranno stabilite nel corso della conferenza ONU sul clima COP26. Allo stesso modo, l’ATI ha coordinato lo stanziamento di 3 miliardi di sterline seguendo un piano strategico incentrato sulle tecnologie ecosostenibili.

Da lato degli operatori del settore, Rolls Royce (RR) e Leonardo sono da anni attivi nell’ attività di ricerca e sviluppo sulle tecnologie sostenibili. In particolare RR ha dichiarato come obiettivo la conversione entro il 2030 dei propri impianti di produzione in modo da renderli a zero emissioni di gas serra. Nella stessa direzione, dal 2008 Leonardo ha aderito al più importante progetto di ricerca nel campo dell’aviazione chiamato “Clean Sky” e coordinato dall’Unione Europea. La seconda fase del programma, “Clean Sky 2”, promuoverà entro il 2024 lo sviluppo di nuovi aerei commerciali rafforzando la cooperazione tra gli stakeholder europei.

Accanto alla crescita sostenibile, l’altro tema fondamentale discusso durante la tavola rotonda è stato la necessità di trasmettere ed esprimere il crescente impegno per il lavoro etico e gli aspetti più strettamente sociali.

Come nuova compagnia di bandiera italiana, la strategia di ITA – Italia Trasporto Aereo è infatti quella di incorporare politiche sociali e del lavoro etiche unite alla sostenibilità in tutti gli aspetti del nuovo piano industriale, in collaborazione con il Ministero dell’Economia.

L’AD Fabio Lazzerini ha dichiarato: “Come nuova compagnia aerea, ITA ha l’obbiettivo di realizzare una missione “S al cubo”, con la sostenibilità declinata negli aspetti ambientali – nuovi aerei sostenibili, efficienti e tecnologicamente avanzati; e sociali – rispetto dei diritti dei lavoratori, uguaglianza, inclusione, etica; e di governance – integrare la sostenibilità nella strategia e generare valore a lungo termine per gli investitori”.

Importanza strategica riveste anche la partnership tra easyJet e Airbus con l’ambizioso obiettivo di sviluppare aerei commerciali a zero emissioni entro il 2035. Nel settembre 2020, la compagnia britannica ha annunciato tre prototipi sotto il nome ‘ZEROe’, alimentati a idrogeno, e a produzione di emissioni di anidride carbonica pari a zero.

Lorenzo Lagorio, Country Manager Italia di easyJet ha aggiunto: “siamo entusiasti di far parte di questa conferenza On the Road to COP26. Siamo desiderosi di continuare a collaborare con i nostri partner di ricerca e sviluppo sui sistemi di propulsione ibrida, elettrica e a idrogeno. Siamo anche lieti di annunciare un accordo con il Politecnico di Milano, che vede uno dei nostri piloti di Milano Malpensa iscriversi a un innovativo programma di dottorato in sostenibilità del trasporto aereo. Questo è un momento storico per il nostro settore e ci teniamo ad avere un ruolo primario nella transizione verso soluzioni che aiutino a ridurre il nostro impatto ambientale”.