Si è conclusa, lo scorso sabato 22 maggio, l’Intelligence Week: una sei giorni densa di incontri e dibattiti sul mondo tecnologico e dell’innovazione digitale, organizzata dalla Vento & Associati con il patrocinio di Regione Lombardia e con la collaborazione dell’Associazione Culturale Corte Sconta ed il supporto tecnico ed organizzativo di DUNE.

Una grande partecipazione di pubblico ha accompagnato questo evento web dedicato a pubblica amministrazione ed imprese, durante il quale sono state affrontate, nei focus tematici tra esperti di settore e decisori, numerose questioni strategiche per il nostro paese.

Come sottolineato, in fase di apertura, sia dalla Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati che dal Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il fattore intelligence rappresenta sempre di più una fondamentale risorsa per tutti i nostri attori nazionali, pubblici e privati.

Sulla falsariga di tale assunto, sono state esaminate, nella prima giornata, le questioni legate alle infrastrutture strategiche ed alla loro vulnerabilità rispetto a minacce esterne, sia di natura digitale che finanziaria, approfondendo anche il tema della golden power.

Le infrastrutture critiche del nostro paese necessitano, infatti, per la loro gestione e protezione, di una stretta cooperazione pubblico-privato, come è stato poi sottolineato nel corso della seconda giornata; una sinergia indispensabile per preservare la sovranità nazionale e per competere con efficacia in scenari sempre più complessi e sfidanti, dove le aggressioni informatiche possono mettere a repentaglio la sopravvivenza stessa delle nostre aziende.

Del resto la transizione, evidentemente accelerata, che stiamo vivendo, non è solo digitale ma è anche energetica e pertanto industriale e produttiva: essa investe ogni aspetto della nostra vita quotidiana, soprattutto nelle città, destinate a diventare sempre più smart, grazie all’intelligenza artificiale.

Ecco perché, come sottolineato nel corso della terza giornata, sarà proprio l’I. A., insieme alle tecnologie cloud e blockchain, ad avere un ruolo guida nella competizione globale che vede l’Europa costretta a rincorrere Stati Uniti e Cina; tra i nuovi asset strategici che producono valore, particolare attenzione è stata riservata ai big data ed alla questione del loro controllo.

In apertura della quarta giornata è stato sottolineato quanto sia fondamentale, in ambito aziendale ma non solo, disporre di modelli decisionali data driven, ossia legati alla disponibilità dei dati, ma soprattutto alla loro efficace analisi e gestione. Da questo punto di vista, quindi, le strategie di storage ed i servizi di repository come pure di business intelligence, rivestono un ruolo cruciale. Si è poi proseguito affrontando un tema esiziale per la nostra sicurezza nazionale: la futura agenzia per la cyber security ed il connesso perimetro di sicurezza cibernetico, di imminente implementazione.

La quinta giornata si è invece aperta con un talk quanto mai affascinante: “Neurint, l’ultima frontiera del pensiero. Come la chimica e la tecnologia possono agire sul potere della mente”. L’uso delle neuroscienze ha, infatti, da tempo varcato la soglia dell’originario campo di applicazione, per estendersi ai settori dell’intelligence, dell’addestramento militare e delle guerre informative, con evidenti ricadute sui livelli di sicurezza nazionale. Il rapporto uomo-macchina è destinato ad una rapidissima evoluzione e, grazie ai recenti studi nel campo biochimico e biofisico, il “super soldato” o “l’uomo potenziato” non saranno più confinati alle pagine dei libri di fantascienza.

L’altro tema rilevante della giornata ha riguardato la bio-intelligence: poiché l’utilizzo di agenti patogeni o virali da parte di attori non necessariamente statuali, è un rischio sempre più concreto, come mostrato anche dalla pandemia di Covid 19, esso va fronteggiato anche implementando sistemi di rilevamento precoce delle infezioni e delle minacce biologiche.

Durante la giornata conclusiva del sabato è stato esaminato il rapporto tra l’intelligence e la sostenibilità, intesa in senso ampio: il cambiamento climatico in atto rappresenta certamente un fattore impattante per le infrastrutture, l’approvvigionamento energetico, l’economia e la sicurezza nazionale; può e deve, però, costituire anche uno stimolo per lo sviluppo e l’adozione di tecnologie innovative e di strategie resilienti, da parte di istituzioni ed imprese, con il fondamentale contributo dell’intelligence.

Si chiude quindi, con un grande successo, questa prima edizione dell’Intelligence Week che ha riscontrato uno straordinario interesse, grazie anche al notevole sforzo profuso: 26 eventi online, 18 talk, 7 presentazioni di libri, uno spettacolo teatrale, 5 dirette streaming, più di 2000 i partecipanti al digital event. Una menzione speciale va senza dubbio al promotore dell’iniziativa, Andrea Vento, che ha saputo mobilitare e coagulare un ragguardevole patrimonio di risorse e conoscenze, al servizio delle istituzioni e delle aziende del nostro paese.

Attendiamo con curiosità e fiducia la prossima edizione.