Quando fu l’amministrazione Trump a dire di avere la prove che il coronavirus era fuggito da un laboratorio di Wuhan, nessuno sembrò prendere sul serio una presidenza statunitense tanto discussa. Bisogna anche dire che la stessa presidenza non parve dar particolar conto a quanto pure sostenuto. Ora che la stessa tesi è rilanciata anche dalla nuova amministrazione democratica con il supporto dei sospetti di Fauci, è più difficile ignorare che la questione non esista.

Una sola parola su Fauci. Trump non istituì un burocratico comitato tecnico scientifico per affrontare la pandemia. Nominò invece consulente del governo un’autorità mondiale del settore, che non aveva bisogno di crearsi una fama, perché già ce l’aveva. Il risultato è che negli Stati uniti d’America gli scienziati se hanno da discutere discutono negli ambiti specializzati, altrimenti parla Fauci e nessuno si permette di contraddirlo, se non all’epoca Trump, da prerogativa presidenziale.

Cosa comporterebbe il fatto che davvero il virus fosse artificiale? Che i tempi di intervento avvenuti nel mondo sarebbero stati tutti in grave ritardo, in quanto si sarebbe iniziato a monitorare il virus quando quello già era dilagato, con buona pace dei tentati tracciamenti. Tutto non sarebbe nato in un mercato a dicembre nel 2018, ma come rivelava un articolo del China Daily dello scorso anno, il virus era fuggito in ottobre, ovvero tre mesi prima. In questo caso verrebbe discreditata con la Cina, che ha nascosto i fatti, l’Oms che non ha saputo interpretarli. D’altra parte l’Oms ancora a metà gennaio negava ci fosse un’emergenza mondiale per poi convincersi del contrario, quando il Taiwan che non fa parte di nessuna organizzazione Onu, per sua fortuna, si era già blindato e messo in sicurezza.

Taiwan composto da popolazione cinese, a ridosso di quel territorio, è l’unico paese al mondo insieme al polo nord a non aver subito gli effetti del covid. Da notare che Taiwan non ha fatto il lockdown, ha solo usato le mascherine e norme igieniche, quelle mascherine che ancora a marzo in occidente si ritenevano inutili.

La domanda che ci si dovrebbe fare su un virus che fugge da un laboratorio, è con quali misure si può pensare di riuscire a contenerlo. Non ci si è riusciti in un laboratorio, ci si riesce all’aria aperta? Non è un caso che ci sono voluti i vaccini perché se continuavamo i vari lockdown europei si continuavano a contare i morti. Lo scriviamo al professor Crisanti. Dei morti non è stato responsabile chi ha usato il vaccino, con i vaccini i morti sono crollati, quando con il lockdown ce n’erano novecento al giorno. Poi resterebbe sempre da capire perché in Giappone ci sono stati dieci mila morti di covid e da noi centomila, nonostante il Giappone non avesse né Galli né Crisanti a dare consigli tutte le sere in tv.

Infine ci sarà da capire il comportamento del governo italiano dell’anno scorso, il primo governo occidentale, come ha ricordato ancora recentemente un consigliere del ministro della Sanità, ad affrontare con misure eccezionali la pandemia. Nel caso in cui il virus fosse scappato ad ottobre, si comprende perché l’Italia è stata la prima colpita in occidente, avendo siglato a luglio un bilaterale con la Cina dove si triplicavano i voli. Quando poi si sono fermati alla fine di gennaio quelli diretti, i cinesi sono continuati ad arrivare in Italia con quelli indiretti, trentamila solo a febbraio.

Fabrizio Cicchitto ha dedicato un articolo molto interessante sul Huffington Post alla politica estera dei governi Conte uno e Conte due, polemizzando con la deriva terzomondista del Movimento cinque stelle ai fatti molto più pronunciata dell’inopportuno filo-slavismo di Salvini. Salvini non sostenne Maduro ad esempio e nemmeno presenziò alle cerimonie con il Presidente Xi, l’amico Ping, in Italia. In compenso il sottosegretario filo-cinese del governo che ha architettato il bilaterale era un uomo della Lega, Michele Geraci.

Possibile che il governo italiano dopo il bilaterale non si sia preoccupato di potersi trovare nell’occhio nel ciclone? Possibile che non abbia avuto il sospetto di essere a rischio? Possibile che non si sia cercato un canale informativo tale da poter valutare la situazione? Il primo gennaio il becchino di Alzano faceva sapere di non aver mai visto tanti morti in paese in vita sua e il governo venti giorni dopo, spediva il materiale sanitario che ci sarebbe servito a Wuhan, rimanendone privo.

Può darsi che le scelte del governo Conte non siano state criminali, nel senso che dettate dalla più completa e assoluta improvvisazione e sottovalutazione, indotte da interessi completamente estranei al governo. L’idiozia non è un crimine. Criminale è quello che ha subito il paese con quel governo.