Nel giorno della Festa della Repubblica Italiana debutta La Ragione, un nuovo giornale quotidiano diretto dall’amico Davide Giacalone. Non poteva esserci data più simbolica per la rinascita della storica testata che all’inizio del XX secolo diffondeva la voce del PRI – Partito Repubblicano Italiano. Giacalone, che è tornato con mio grande piacere a far parte del Consiglio nazionale del Partito, dal 1981 al 1982 è stato Capo della Segreteria del Presidente del Consiglio dei ministri Giovanni Spadolini.

La Ragione sarà un giornale di opinione. Parole chiave della linea editoriale: libertà, tolleranza, merito e concorrenza.

Nel momento del debutto, il Direttore de La Voce Repubblicana Bepi Pezzulli rivolge i complimenti al Direttore editoriale Giacalone, augurandogli i migliori successi: “Conoscendo Davide, immagino La Ragione come una voce liberaldemocratica ed europeista, capace di raccontare e ispirare l’Italia della ripartenza. Il Paese del lavoro, dell’impresa, della concorrenza, della meritocrazia. Se ne sentiva il bisogno. Questo giornale nasce sotto una buona stella”.

Il Direttore responsabile Fulvio Giuliani, in un post su LinkedIN, ha rivelato: “Abbiamo opinioni ben definite sul modello di Paese, sulla sua collocazione internazionale, su un atlantismo fuori discussione, ma consapevole delle sfide nuove e complesse che aspettano l’Italia e l’Unione Europea nello scacchiere mediterraneo. La nostra area di interesse e influenza, che non può essere a lungo dimenticata e ipocritamente riscoperta solo per banali interessi tattici di politica interna”.

Crucialmente, il nuovo giornale “prende sin da subito un impegno solenne nei confronti dei nostri ragazzi, studenti e giovani professionisti. Vareremo un programma di iniziative culturali di formazione e sviluppo – scrive Giuliani – incentrato su due cardini: borse di studio destinate a studenti universitari meritevoli e un progetto concreto, per portare a scrivere su La Ragione, sia cartacea che online, ragazzi che abbiano il sogno di intraprendere la carriera giornalistica. Non sentirete mai dirci, come amano ripetere da decenni in troppi, che non valga neppure la pena provare a scrivere, sentirsi – prima ancora che fare – dei giornalisti. Credere nel futuro del paese, significa comportarsi di conseguenza, intraprendere azioni e progetti concreti”.

Davanti alla deprimente cultura del politicamente corretto e al conformismo del pensiero di gruppo, La Ragione va ad occupare lo spazio più vitale della società, ma abbandonato dal Paese in crisi. La deriva non soltanto economica o politica, ma anche sociale, culturale e di valori, rende necessario consolidare l’area moderata e produttiva, anche se meno vocale del Paese. Questa nuova iniziativa editoriale può essere l’innesco di un ordigno politico ad alto potenziale.

E’ ormai emersa forte la consapevolezza di essersi incamminati su un crinale pericoloso. Va abbandonata la cultura del sostegno pubblico e dell’assistenzialismo, denunciata anche dal Governatore di Banca d’Italia Ignazio Visco nelle Considerazioni finali. La Ragione, c’è da esserne certi, batterà questa grancassa come nel suo autorevole piccolo La Voce Repubblicana fa da oltre 100 anni. Da oggi noi ci sentiremo meno soli e La Ragione potrà contarci tra gli amici.

Il giornale sarà distribuito in edicola da oggi e avrà un’edizione online, sul sito www.laragione.eu

Al Direttore editoriale, al Direttore responsabile e alla redazione de La Ragione complimenti per la coraggiosa iniziativa e auguri di successo dal Partito Repubblicano Italiano e da La Voce Repubblicana.

Stay hungry, stay foolish!