La Knesset, il parlamento d’Israele, ha eletto Isaac Herzog Capo dello Stato. Herzog ha ricevuto 87 voti su 120. L’altra candidata Miriam Peretz ne ha ricevuti 26. 7 le astensioni.

Herzog, un ex leader del Labour Party, è il Presidente della Sochnut, l’Agenzia ebraica per Israele. L’undicesimo presidente di Israele assumerà la carica il 9 luglio, succedendo a Reuven Rivlin. Herzog è parte dell’élite israeliana: figlio di Chaim Herzog, che ha ricoperto la carica per dieci anni, dal 1983 al 1993 e nipote di Rav Yitzhak HaLevi Herzog che fu rabbino capo d’Irlanda, poi nel Mandato britannico e infine, dopo la fondazione dello Stato, in Israele fino al 1959.

L’elezione di Herzog con una tale ampia maggioranza riflette l’accordo per un ugualmente ampio governo di coalizione, trovato all’ultimo minuto dell’ultima ora dell’ultimo giorno prima di precipitare nella quinta elezione anticipata in 2 anni e mezzo. Yair Lapid ha composto una coalizione con il suo partito Yesh Atid, Kahol Lavan di Benny Gantz, Tikva Hadasha di Gideon Sa’ar, il Labour Party, i radicali di Meretz e Yamina di Naftali Bennet. Proprio Bennet dovrebbere presiedere il governo per i primi due anni, alternandosi agli Esteri con Lapid.

Di unità nazionale anche i toni del neo-eletto presidente: «Intendo essere il presidente di tutti, di prestare ascolto a tutte le voci, nel tentativo di rintracciare le linee di convergenza sia all’interno della nostra società sia con i nostri fratelli e con le sorelle nella Diaspora», ha affermato Herzog nel discorso di accettazione della carica di Capo dello Stato in seguito al quale ha subito ricevuto calorose congratulazioni dal premier uscente Benjamin Netanyahu.

«Le sfide – ha proseguito Herzog – sono molte e vanno prese con grande considerazione. È essenziale curare le ferite sanguinose che si sono aperte nella nostra società negli ultimi tempi. Dobbiamo inoltre difendere la posizione internazionale di Israele ed il suo buon nome fra i popoli. Dobbiamo combattere l’antisemitismo e l’odio di Israele. Occorre anche proteggere le colonne portanti della nostra democrazia».

Herzog si definisce un “costruttore di ponti”. Il Presidente darà un’autorevole voce all’universalismo ebraico, aumentando il coinvolgimento della Diaspora nella politica interna di Israele, in linea con il lavoro svolto alla guida dell’Agenzia ebraica.