Coloro che denunciavano un complotto internazionale contro Conte avevano almeno un argomento a loro favore. Pensate se l’Italia si fosse presentata al G7 in Cornovaglia con un presidente del Consiglio che aveva firmato un bilaterale con la Cina pochi mesi prima a ridosso della pandemia.

E’ molto probabile che gli americani si siano interessati fin nei dettagli di questo protocollo siglato fra l’Italia, un paese di sessanta milioni di abitanti circa e la Cina, che ne ha più di un miliardo e abbiano quindi notato che si prevedesse di triplicare i voli fra i due paesi, cosa che è avvenuta fra l’estate e l’inverno del 2019, continuando anche dopo le notizie della città di Wuhan. Conoscendo la capacità di alimentare sospetti da parte della Cia, stai a vedere che non vi fosse qualcuno pronto ad accusare l’Italia di essere complice della strategia cinese del contagio.

Perché se uno scienziato rinomato come Fauci chiede al governo cinese di fare chiarezza sulle origini del virus, state tranquilli che a Langley siano già convinti che i cinesi ci abbiamo impestatati volontariamente. Lo stesso avvenne con la storia delle armi di distruzione di massa di Saddam. La Cia è pagata per prevenire qualsiasi minaccia, reale o meno che sia e se non ci azzecca pazienza, abbiamo comunque ridotto i rischi.

Ora nel dubbio che la quinta colonna della cosiddetta “via della seta” si trovasse a Palazzo Chigi, meglio presentare l’Italia al G7 convocato per dare una risposta strategica all’offensiva cinese, quale che essa sia, con un volto nuovo. Inutile dire che il volto di Draghi sia il migliore su piazza. Draghi non ha mai sostenuto Maduro o i “gilet gialli”. Ha salvato invece la moneta unica nel suo momento di maggior difficoltà e pure con una certa determinazione.

Inevitabile che i leader europei continuino a guardarlo sotto questa luce, tanto che l’inglese Johnson ha subito invitato il presidente del consiglio italiano ad aprire i lavori facendo sapere il suo punto di vista sulla situazione. Una dimostrazione immediata di leadership internazionale acquisita sul campo. E su cosa ha fissato il punto Draghi? Sulla necessità di investire per rilanciare l’economia, sbarazzandosi dei sussidi. L’esatto contrario delle politiche sostenute dal governo Conte uno e dal governo Conte due.

Di cosa volete mai si preoccupi uno come Conte? Al Cipe aveva fatto depositare un piano per cui il debito italiano male che va se lo compra la Cina. Questo era il livello.