Ora che sono stati desecretati i verbali del comitato tecnico scientifico delle riunioni tenute lo scorso anno, gli italiani possono comprendere le ragioni del disastro che si è consumato e del perché il nuovo governo ne abbia sostanzialmente esautorato le funzioni oltre ad averne rimossi gli esponenti principali.

Che qualcosa non dovesse funzionare si è compreso quando le fonti di informazione avevano fatto trapelare la frase del presidente Draghi in una delle riunioni dell’aprile scorso: “suvvia professore non vorremmo metterci a fare distinzioni fra il golf ed il calcetto”. Dopo quella riunione con cui si è iniziato a riaprire il paese, un membro del Cts aveva dichiarato alla stampa che a maggio si sarebbe dovuto richiudere tutto, la stessa tesi dei professori Crisanti e Galli. Siamo a giugno e l’incidenza dei contagi è crollata come del resto la pressione ospedaliera. Galli almeno si è scusato.

Ora che disponiamo dei verbali è evidente che il comitato tecnico scientifico del governo ha vissuto in una bolla di sapone tutto il mese di gennaio, un mese cruciale. Il becchino di Alzano contando i morti del primo del mese del nuovo anno ne capiva di più. Ecco il verbale della riunione del dieci febbraio quando il Cts biasima Alitalia per non aver fatto rientrare un passeggero italiano proveniente dalla Cina, nonostante che la compagnia si giustifichi adducendo le disposizione antipandemiche. Alitalia le conosce il Cts no e pure ritiene che possano essere trascurate. Il bello è che si legge una sciorinata sul “diritto” al rimpatrio. Alitalia denunciava oltretutto che le misure precauzionali prese dalla compagnia non sono comuni in altre concorrenti, Lufthansa ad esempio non usa termo scanner. Soprattutto fa presente che in area Schengen nessuno è costretto a mostrare il passaporto, basta la carta di identità per spostarsi in modo che sia impossibile rintracciare la provenienza del passeggero. Il Cts non batte ciglio. Evidentemente non ritiene che bisogna preoccuparsi della situazione. Si conoscono infatti le posizioni a gennaio sull’Italia sicura con la migliore sanità al mondo.

Il venti febbraio per la prima volta si intravede nei verbali una qualche preoccupazione ed il Cts “suggerisce” la chiusure delle scuole. E’ evidente che manco loro si prendevano sul serio. Bambini, genitori e nonni passeranno le mattinate ai centri commerciali che restano aperti.
Ovviamente, ci mancherebbe, anche gli scienziati, ammesso che quelli radunati dal governo Conte lo fossero, possono sbagliare. Il professor Burioni ha ammesso di aver commesso un errore sugli asintomatici. Ma come avevamo fatto notare, Burioni nega invece di aver sbagliato sulla sicurezza del paese, ricordando che in quel caso si era limitato a riportare una affermazione istituzionale, ovvero del Cts e dell’Oms, le quali non sapevano di cosa stessero parlando.

Alla base della sciagura italiana della pandemia vi sono queste valutazioni erronee che spiegano causa i ritardi e la sottovalutazione come il sistema paese sia collassato. Ad un dato momento leggiamo nei verbali la preoccupazione per la condizione del nostro settore ospedaliero, pure considerato altresì come il migliore ed il più sicuro al mondo. Non è stato fatto niente per migliorarlo, si è chiusa la gente in casa fino a luglio dell’anno scorso, e si è lasciati morire centinaia di medici e paramedici. Anche le nuove terapie intensive poi promesse da Arcuri stanno più sulla carta che altro. Ha speso in monopattini Arcuri.

A fronte di un quadro così devastante sulla realtà che abbiamo vissuto c’è da stupirsi che la sola procura di Bergamo indaghi per pandemia colposa. Ogni procura d’Italia dove vi è stato un morto di covid avrebbe il dovere di aprire un’inchiesta. Sia chiaro solo che non è il Cts responsabile della situazione del pase, ma il governo che si è rimesso ad un simile Cts.