L’Istituto Transatlantico dell’American Jewish Committee (AJC) invita la Commissione Europea ad attivarsi per porre fine immediatamente all’incitamento contenuto nei libri di testo pubblicati dall’Autorità Palestinese e, se necessario, a sospendere parte dei finanziamenti a Ramallah per effettuare le modifiche necessarie al materiale didattico. Uno studio finanziato dall’UE, pubblicato il 18 giugno, ha confermato le precedenti denunce di antisemitismo, glorificazione del martirio e del terrore e la cancellazione di Israele dalle cartine geografiche nei libri di testo palestinesi.

I risultati principali dello studio dell’Istituto tedesco Georg Eckert erano già stati pubblicati la settimana scorsa nel BILD (8 giugno 2021) e nel Jerusalem Post (9 giugno 2021). Bruxelles finanzia il sistema scolastico palestinese pagando gli stipendi dei dipendenti pubblici e degli insegnanti che redigono e fanno studiare i libri di scuola.
«Lo studio, davvero inquietante, è stato condotto a lungo e conferma ciò che i report precedenti avevano documentato nel corso degli scorsi anni: L’Autorità Palestinese inquina in modo sistematico le menti dei bambini palestinesi, insegnando loro l’odio verso gli ebrei, la glorificazione del terrore e la negazione del diritto all’esistenza di Israele. Questo scandalo è stato lasciato durare troppo a lungo ed invito la Commissione ad agire immediatamente», ha detto Daniel Schwammenthal, direttore dell’ufficio UE dell’American Jewish Committee (AJC) con sede a Bruxelles, l’AJC Transatlantic Institute.

«Il tempismo è fondamentale. Purtroppo, troppi bambini palestinesi sono già stati formati attraverso questo materiale carico d’odio. I libri di testo devono essere immediatamente sostituiti e se l’Autorità Palestinese si rifiuta di farlo, la Commissione non avrà altra scelta che seguire l’esempio norvegese e sospendere parte dei fondi per apportare il cambiamento necessario», ha aggiunto Schwammenthal.

«È difficile immaginare una politica più in contrasto con i valori dell’UE, e con gli obiettivi dichiarati di lavorare per la pace e la creazione di uno stato palestinese democratico, che indottrinare gli studenti all’odio. Poiché l’UE in definitiva è un finanziatore di questo incitamento, la Commissione deve agire con fermezza per aiutare a preservare sia la possibilità di una soluzione negoziata a due Stati che la sua stessa posizione di onesto mediatore», ha aggiunto Schwammenthal.

Oslo aveva deciso già dallo scorso anno di bloccare metà dei suoi stanziamenti al settore scolastico di Ramallah fino a quando non fosse stato rimosso l’odio dai libri di testo. Da parte sua, il Parlamento Europeo nelle sue ultime due relazioni successive sul discarico del bilancio – per gli anni 2018 e 2019 rispettivamente – ha condannato l’incapacità di Ramallah di agire contro l’incitamento contenuto nei libri di testo e ha insistito sul fatto che gli stipendi che l’UE paga agli insegnanti palestinesi e ai dipendenti pubblici nel settore scolastico “devono essere subordinati” alla promozione della pace e della tolleranza nelle scuole. Nel dicembre 2020, l’Unione Europea sotto la presidenza tedesca dell’UE ha deciso di estendere la lotta contro l’antisemitismo in tutti i settori politici dell’UE e la Commissione ha annunciato l’intenzione di elaborare una strategia globale dell’UE sulla lotta all’antisemitismo.

«Lo scorso dicembre abbiamo lodato l’UE per il suo impegno a ‘rendere mainstream’ la lotta contro l’antisemitismo in tutte le sfere politiche, il che naturalmente include anche la politica estera. Assicurare che gli aiuti all’estero non finiscano per finanziare l’insegnamento antisemita deve quindi essere una priorità assoluta», ha detto Schwammenthal.

Dallo scorso ottobre, i membri del Parlamento europeo connessi con il gruppo interparlamentare Transatlantic Friends of Israel (TFI), sostenuto dall’AJC, hanno ripetutamente lanciato l’allarme in merito al report intermedio pieno di errori dell’Istituto Georg Eckert, e hanno sollecitato un intervento. In tre lettere aperte – datate 7 ottobre 2020, 5 maggio 2021 e 10 giugno 2021 – i legislatori hanno invitato l’esecutivo dell’UE a tagliare i finanziamenti all’Autorità palestinese per contribuire a porre fine all’indottrinamento dei bambini palestinesi.