Sentiamo periodicamente proporre da chi non ha radici nel risorgimento italiano ed europeo
ed ha storia recente su basi ed interessi personali, la creazione di un partito repubblicano sul modello americano.

Coloro ignorano forse che per proporre un sistema come quello americano occorrerebbe trasformare il nostro paese da Repubblica parlamentare a Repubblica presidenziale. Da paese pluralista, rappresentante delle culture politiche che hanno costruito con l’Assemblea costituente il passaggio alla Repubblica, ad un sistema bipartitico, antistorico e soprattutto calato in una realtà dove il bipolarismo ha creato divisioni, corporativismo, clientelismo, promesse, ingiustizie crescenti: l’opposto di ciò che la Repubblica dovrebbe fare.

Si è persino scomodato Mazzini tirandolo, come sempre, in modo distorto da una parte o dall’altra. Per la destra, Mazzini era un nazionalista; per la sinistra, Mazzini era la vera sinistra. Orfani di padri, con radici seccate sui fallimenti storici del comunismo e del fascismo compiono piroette per cercare di accostare grandi uomini come Mazzini e Ugo La Malfa a politiche di puro schieramento vuote di ideali e prive di una visione strategica del mondo.

Mazzini non era la sinistra e tanto meno la destra. Mazzini non avrebbe mai aderito ad un PPE come vuole il cav. Berlusconi. Mazzini era contro il marxismo, ma anche contro l’utilitarismo di Bentham, era per la Repubblica dove il cittadino educato al senso del dovere, esercitava una funzione di responsabilità civile e sociale verso l’interesse generale. Per Mazzini la Repubblica è un patto sociale con regole condivise. Mazzini crede che solo la libertà e la democrazia possano governare la Repubblica. Crede che la Patria sia ogni luogo in cui vive la libertà. Scrive il manifesto dell’Alleanza Democratica Internazionale nella quale si respinge la lotta di classe, come la teoria dei diritti individualisti. Per Mazzini, i diritti sono il frutto del dovere, come il suo Patriottismo costituzionale non è compatibile con il sovranismo o il nazionalismo. Mazzini è per l’Europa dei popoli liberi e crede nella religione terrena del sapere e conoscenza dell’Umanità. Non esistono dogmi religiosi a cui incatenare il progresso dell’Umanità, ogni epoca può rappresentare un gradino verso il progresso.

Essere repubblicani in Repubblica significa essere essenzialmente questo e non saranno le sirene di destra e sinistra che faranno repubblicani quelli che hanno radici monopolistiche, nazionaliste, cattocomuniste, populiste che possono interpretare Mazzini o Ugo La Malfa che diceva sempre, che il Partito repubblicano italiano non è né di destra né di sinistra ma avanti. Possiamo stare solo con forze liberaldemocratiche o azioniste in Italia come in Europa. Ancorati ai valori occidentali, non ci interessano i nazionalisti, ancora meno le tentazioni russe o cinesi.