“Non si può più dir niente” è una frase che sentiamo dire sempre più spesso da chi sostiene che stiamo perdendo libertà di espressione.

La questione del linguaggio inclusivo e delle discriminazioni tiene banco sui giornali, in televisione, sui social, in Parlamento, e a volte si ha la sensazione di assistere a una guerra tra squadre che si scontrano creando solo caos e rumore.

È davvero così?Cosa sta accadendo? I confini di ciò che si può dire e ciò che non si può dire stanno diventando sempre più rigidi? Quali libertà stiamo guadagnando e quali perdendo attraverso i social?

E a che costo? Cos’è davvero il politicamente corretto, e cosa la cancel culture (se esistono)?

Maura Gancitano e Andrea Colamedici di Tlon ne parleranno il 20, il 21 e il 22 luglio, a Parco Appio a Roma(Via dell’Almone, 105), con musicisti/e come La Rappresentante di Lista, Willie Peyote e i 99 Posse; comici e standupper come Filippo Giardina, Emanuela Fanelli, Natalino Balasso; attivisti/e e filosofi/e come Leonardo Caffo, Djarah Khan, Fabio Cantelli Anibaldi. Persone dalle prospettive differenti ma unite dal lavoro quotidiano con le parole.

Gli incontri iniziano alle 20.45. Ogni relatore e relatrice terrà uno speech o verrà intervistato da Maura Gancitano e Andrea Colamedici di Tlon, e in conclusione si terrà un dibattito a più voci con il pubblico presente.