L’unica obiezione che si può rivolgere al Green Pass è di ordine burocratico. Ovvero lo Stato dovrebbe rilasciarlo automaticamente a qualsiasi cittadino abbia concluso il ciclo vaccinale e non che il cittadino debba fare domanda di un certificato a cui ha diritto. È sempre il caso di semplificare le procedure amministrative e non di complicarle. Si sono invece ascoltate sciocchezze infinite, alcune gravissime, come il riferimento piuttosto ignobile per un paese che si diede le leggi razziali, alla stella di Davide. La stella di Davide era ovviamente l’opposto del Green Pass. Chi era obbligato ad indossarla non poteva più transitare da nessuna parte. E nemmeno coloro che non posseggono il Green Pass possono essere equiparati a chi portava la stella in quanto nemmeno vaccinandosi si sarebbe potuto riacquisire i diritti perduti. Il lungo lock down ha avuto conseguenze anche per i neuroni. Il coprifuoco è caratteristica di un regime fascista non un Green Pass che possono ottenere tutti. Sarebbe ora di archiviare definitivamente gli insuccessi e gli errori tragici di una stagione. La vaccinazione di massa lo consente e proprio grazie alla sperimentazione, in quanto si potranno elaborare vaccini più efficaci, ma bisogna farli per uscirne. Può darsi che ad ottobre si aggiungeranno altre terapie, e che l’arsenale anti covid aumenti. Da qui ad ottobre c’è poco da scherzare. Quanto ai nostalgici del lock down, bisogna essere davvero molto ricchi per permetterselo e poi chiedersi se ha salvato una sola vita, visto che l’Italia con le maggiori restrizioni, ha avuto più morti di ogni altro paese al mondo