La città di Roma, oltre che primario centro culturale del mondo occidentale, se non dell’intero pianeta, si caratterizza anche per essere la sede ufficiale di due Stati: la Repubblica italiana e la Città del Vaticano.

Tale particolarità l’ha resa un punto di riferimento mondiale per il turismo grazie agli attrattori culturali che entrambi gli Stati possono vantare: il Colosseo, prima della pandemia da Covid 19, richiamava ogni anno oltre 7,5 milioni di visitatori così come i Musei Vaticani ne totalizzavano oltre sei (dati riferiti al 2019).

La presenza della Santa Sede nella città di Roma, com’è di tutta evidenza, rende quest’ultima una capitale globale anche del turismo religioso, i cui flussi però non vengono valorizzati appieno, come le enormi potenzialità della città consentirebbero.

La grande maggioranza dei turisti religiosi che giungono a Roma spesso si limita ad una frettolosa visita di alcune celebri chiese, come la Basilica di S. Pietro e poco altro, trascurando un vasto patrimonio religioso poco noto e mal veicolato dal web marketing turistico.

Ne sono un esempio le numerosissime catacombe disseminate in diversi quadranti della città o le chiese minori, spesso impreziosite, al loro interno, da opere d’arte di notevole pregio.

Ampliando invece lo sguardo, dalla Capitale verso i territori e le regioni ad essa più prossimi, non può mancare un riferimento alla via Francigena, l’antica via dei Franchi, che conduceva i pellegrini da Canterbury a Roma attraverso la Francia. Oggi, la medesima via, conduce invece il visitatore, che voglia utilizzare la Città eterna come perno del suo soggiorno, a scoprire delle vere e proprie perle del patrimonio culturale, religioso ed artistico dell’Italia centrale, soprattutto in Toscana, Lazio ed Umbria.

E’ proprio perseguendo l’idea di offrire al visitatore un’esperienza di fusione tra arte e devozione religiosa, che l’Orp (Opera romana pellegrinaggi, da anni impegnata nell’accoglienza dei pellegrini per conto del Vicariato di Roma), ha di recente inaugurato il progetto Omnia for Italy (linkato al sito web https://www.omniaforitaly.org/it ).

Risalendo quindi da Roma verso nord, lungo le consolari Cassia, Flaminia e Salaria, il visitatore potrà trascorrere un fine settimana all’interno del Monastero delle Clarisse Eremite a Fara in Sabina, oppure godere di una visita personalizzata nel palazzo dei Papi a Viterbo.

Ma è in terra toscana che si raggiungono le più alte vette di questi itinerari che uniscono fede e bellezza.

Infatti è nell’antico Granducato che, grazie anche all’accordo con uno dei maggiori player nazionali nella gestione dei servizi culturali, Opera Laboratori (linkato a https://www.operalaboratori.com/ ) vengono offerte al visitatore numerose opportunità esperienziali legate alla fede, all’arte ed alla cultura più intima del territorio, da vivere seguendo ritmi lenti e con un approccio spirituale.

Si può iniziare visitando Montepulciano, ed il suo straordinario Tempio di S. Biagio per poi proseguire verso Pienza, città ideale fondata da Papa Pio II, e Montalcino. Qui, in collaborazione con la locale Arcidiocesi, è stato appena inaugurato il Tempio del Brunello che intende valorizzare, oltre al noto vino, la storia delle comunità locali che fanno del rispetto del territorio una loro cifra rappresentativa.

Per chi voglia poi immergersi in un’atmosfera di silenzio e contemplazione, a pochi km si erge maestosa la millenaria Abbazia di S. Antimo: fu visitata dallo stesso Carlo Magno, durante il suo passaggio lungo la via Francigena.

Si raggiunge infine Siena, dove l’estatica magnificenza del Duomo è il biglietto da visita per tutte le altre perle cittadine da scoprire regalandosi il giusto tempo, per concludere poi il percorso persi tra le spettacolari torri di San Gimignano.

Il turismo diffuso ed integrato incarna una nuova visione, assolutamente necessaria per il nostro paese e Roma ha tutte le caratteristiche per diventare un hub nazionale del turismo religioso e culturale.

Sarebbe una scelta quanto mai strategica per la città e per il paese: sapranno la politica e le istituzioni cogliere questa opportunità, lavorando per una ripartenza fondata su nuovi paradigmi?

Lo vedremo non appena l’emergenza Covid rientrerà e, speriamo presto, torneremo ad accogliere milioni di visitatori da ogni angolo del globo.

Valorizzare il patrimonio culturale, religioso e artistico dell’Italia cristiana: nasce con questo obiettivo “Omnia for Italy”, l’iniziativa digitale dell’Opera Romana Pellegrinaggi (Orp) che permette di prenotare e acquistare biglietti per oltre 70 proposte in 12 Regioni italiane e in 45 località diverse. Una vera e propria “vetrina web”, tramite la quale il “pellegrino 2.0”, straniero o italiano, può scoprire le bellezze della cristianità, presenti nella Penisola. Dodici, in particolare, le Regioni coinvolte (Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana, Umbria, Calabria, Puglia), per un totale di 26 diocesi. Le proposte in programma vanno dai Cammini di Leuca alla scoperta di Viterbo con il Duomo e il Palazzo dei Papi; dal Complesso Monumentale del duomo di Siena alla scoperta di Orvieto. E ancora passeggiate al Quartiere dei Gesuiti a Parma, pellegrinaggi nella penisola sorrentina, camminate a Pienza, Cortona, Montepulciano.

Nel lungo periodo, spiega Monsignor Remo Chiavarini, amministratore delegato dell’Orp, il progetto “intende essere un volano di sviluppo per una grande azione di promozione e valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici, già oggi visitabili in tutto il Paese. È un prodotto che nasce con lo sguardo verso il futuro”. “Il pacchetto sta andando molto bene sul mercato internazionale – osserva – per gli stranieri che usano molto il web. Quando vengono a Roma, per visitare la Città Eterna, utilizzano molto la nostra piattaforma, che propone sia biglietti di ingresso nei musei, sia la possibilità di visite guidate”. “L’Italia cristiana è molto più grande di quella che presentiamo adesso – conclude – Quindi questo progetto è solo un primo passo”.

L’idea nasce dall’esperienza digitale di “Omnia Vatican&Rome”, sviluppata durante i primi mesi di pandemia da Covid-19, e vede numerose le realtà coinvolte, tra cui Narni Sotterranea e il Monastero Clarisse Eremite di Fara Sabina.