L’articolo 32 della Costituzione recita che “La Repubblica tutela la salute”, il che significa che per tutelare la salute occorre il concorso dell’insieme delle istituzioni repubblicane, dal Parlamento, al Capo dello Stato, alle Regioni. Non è il governo che può tutelare la salute, o un comitato tecnico scientifico, e meno che mai qualche specialista di professione intervistato dalle televisioni. Organismi o individui singolari possono al più concorrere alla tutela della salute, per cui se un esecutivo impone un decreto emergenziale che assegna a se stesso i poteri esclusivi della tutela della salute, un tale esecutivo si pone fuori dalla Costituzione repubblicana. Ricordiamo volentieri che la “salute pubblica” è formula inventata dalla Francia nel 1793 e si richiamano due comitati parlamentari a preservarla i quali rispondono di ogni loro atto al Parlamento e sicuramente la Francia del ’93 era in emergenza, era in guerra, ma pure era una Repubblica. Ma anche nel momento nel quale la maggioranza più ampia del Parlamento investe e controlla l’attività del governo, sul fronte della salute occorre procedere con estrema cautela. L’articolo 32 prescrive anche che si, sulla base della legge si può obbligare al trattamento sanitario, ma che “la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Per cui non c’è possibilità di escludere il singolo individuo dal processo decisionale di tutela della salute. Se la persona individuale non si sente rispettata umanamente dalle decisioni prese da chi per lui, questa ha il diritto costituzionale di rigettarle e tanto vale per le prescrizioni che ti isolano in casa, per l’obbligo della mascherina, così come e soprattutto per i vaccini. Se un governo dispotico e terrorista, affatto estraneo allo spirito costituzionale, ti ha recluso per mesi in casa e obbligato a mascherarti, un governo democratico e costituzionale non ti impone la vaccinazione con la forza. Ma se la convinzione dell’insieme delle istituzioni, dal Capo dello Stato all’ultimo parlamento di Regione, propende per la vaccinazione, incluse ovviamente tutte le autorità sanitarie preposte, si farà tutto il possibile per convincere la popolazione, a costo di usare anche video piuttosto patetici come quelli della no vax pentita sul letto di ospedale.
Le parole del presidente Mattarella sono le più appropriate, la vaccinazione è un dovere, cioè riguarda la coscienza dei cittadini. Il presidente non aveva mai detto che restare chiusi in casa era un dovere. Era infatti una follia. E’ solo l’accordo fra la coscienza singola dell’individuo e lo Stato che consente la tutela della salute pubblica ed il compito dello Stato presume un’opera di persuasione non di coercizione. Può darsi che in questo modo il processo di salvaguardia della vita delle persone sia più lungo da ottenere. Non avessimo una costituzione scritta, bisognerebbe girare con la pistola vaccino e sparare nel braccio a tutti quelli che si incontra per strada. Ma siamo convinti che il rispetto della costituzione darà risultati altrettanto apprezzabili e duraturi. Una misura come quella del cosiddetto “green pass”, non assume invece nessun profilo costituzionale. Sarebbe come dire altrimenti che la patente da pilota d’aereo discrimina gli automobilisti. Si tratta solo di trovare un accordo politico all’interno della maggioranza, e possibilmente di non tirarla troppo a lungo.