C’è una ex 5Stelle, a Roma nella lista di Enrico Michetti, che sta riuscendo a fare arrabbiare tutti. Si chiama Francesca Benevento. Il vaccino? Una “terapia genica”.  Speranza un “ebreo askenazita formato dalla McKinsey, che riceve ordini dall’élite finanziaria ebraica”. E quando le chiedono di abbassare i toni, lei con candore più o meno dice: «Che male c’è? Se a un cattolico dico cattolico, a un ebreo posso dire ebreo». E quindi “appare normale poter affermare che i poteri bancari mondiali siano nelle mani di famiglie ebree”. Quindi la questione è: ci sono degli interessi delle grandi famiglie ebraiche di big Pharma dietro l’affaire dei vaccini che non sono vaccini. E poi si mette giù, in una pezza peggiore del buco, il comitato scientifico: il prof. Montagner, il prof. Scoglio, e per la compressione dei diritti Cacciari e il Magistrato Angelo Giorgianni.

Enrico Michetti invita “gli antisemiti e i razzisti” ad autodenunciarsi e rinunciare alla candidatura. «L’antisemitismo e il razzismo sono intollerabili e io sono incompatibile con chiunque abbia posizioni opache su questo fronte. Chi vuole impegnarsi per la collettività al mio fianco, sostenendo la mia candidatura accetta automaticamente i miei principi e i miei valori, quelli che sono chiaramente scolpiti nella Costituzione italiana». L’avvocato scelto da Giorgia Meloni per cercare di conquistare il Campidoglio aggiunge: «Chi non la pensa in questo modo ha sbagliato compagni di strada. E per questo è pregato di farsi da parte, con piena diffida dall’utilizzo del simbolo, visto che purtroppo non è possibile estromettere un candidato dopo che le liste sono state depositate».