Un’associazione liberal statunitense ha accusato la vecchia carta costituzionale di negare i principi di eguaglianza dei cittadini e violare le libertà individuali. Passati tre secoli dalla sua stesura, potrebbe anche essere. Pochi sanno che un assoluto capolavoro liberale e di diritto fu la Costituzione sovietica fatta redigere da Stalin. Il quale assicuratosi che tutto il potere fosse messo nelle mani del segretario generale del partito, mise la costituzione in un cassetto e governò come meglio gli pareva. Il mandato costituzionale non è sottoposto alla legge, semmai è il contrario. Un altro capolavoro di Costituzione del diritto fu quello giacobino del 1793, che il Comitato di salute pubblica, dovendo fare due guerre, sospese immediatamente. Meglio il Terrore per assicurarsi la vittoria, che una buona Costituzione. Non si getti mai la croce sui giacobini. La storia repubblicana in Francia ha riscritto la Costituzione ben quattro volte proprio per evitare di doverla sospendere. I giacobini erano più seri dei loro successori. Gli inglesi si sono liberati dalla costituzione rapidamente. Era difficile mediare i privilegi della Corona con i poteri del Parlamento. Avevano la strada maestra della Rivoluzione da tenere a mente e poi la restaurazione e bisogna riconoscere che nel trovare un punto di equilibrio sono stati bravissimi, ma si sono guardati bene dal metterlo per iscritto.
In Italia la vecchia costituzione antifascista è morta nel 1992 quando un gruppo di magistrati mise sotto inchiesta i partiti che l’avevano stilata. Ma i partiti rubavano. Questa appunto è accusa incostituzionale. Si ricerca la colpevolezza di un soggetto individuale e non si assorbe quella in un corpo collettivo. In Germania la Costituzione è stata rispettata, i tedeschi hanno, a contrario degli italiani, memoria storica, e i magistrati portarono a processo Kohl, non la Cdu.
Anche in questo caso non c’è il reato di incostituzionalità, la Costituzione è sopra la legge, si è vincolati da un giuramento, perché come intuiva Rousseau, la legge è nel nostro cuore e solo dopo deve essere scritta. La Repubblica è questo, una presa di coscienza e una fatica.
Sempre in Italia, oggi fanno una certa pena tutti coloro che accettato “il coprifuoco”, contestano la costituzionalità del “green pass”, escluso Sgarbi. Vittorio diede del fascista, giustamente, a Conte ed al suo governo, è lecito che accusi di provincialismo l’attuale. L’eredità di Draghi è davvero pesante. Sgarbi dimentica solo questo aspetto, ovvero che il governo si trova ancora in una gestione dell’emergenza. Per cui se inciampa sul piano del diritto, si distingue da quello che lo precede per la capacità di produrre i risultati richiesti. In Francia la Gironda era Terrorista come la Montagna, solo che non era capace. Bisogna quindi stare molto attenti a non diventare tutti girondini. Quando le opposizioni dicono, perché non mettete il green pass anche sui bus, toccano un nervo scoperto. Anche sotto il governo Conte, la principale vergogna della nostra storia repubblicana, faceva un certo effetto dover misurare la distanza fra i tavoli dei ristoranti e se poi salito su un bus ti trovavi ogni sorta di persona addosso e senza che sapesse come indossare una mascherina. Anche questa è una tara delle vecchie costituzioni, che ignorano come la gente che conta davvero non prende l’autobus.