Bologna. “Il razzismo e la leadership religiosa verso la riconciliazione”: è il titolo della sessione tematica con cui sono ripresi i lavori del G20 Interfaith Forum in corso a Bologna. Il dialogo interreligioso, si legge in una nota sui lavori, “svolge un ruolo unico nell’allertare le persone di buona volontà sul problema del razzismo, aiutando a costruire una comprensione comune e promuovendo leadership religiosa su questi temi”. Secondo uno studio di Deloitte Legal sull’uso della parola razza nella normativa italiana, “239 leggi ancora comprendono l’uso della parola ‘razza’”.
“La Costituzione Italiana, a differenza di quella di Francia e Germania, presenta ancora, all’articolo 3 la parola ‘razza’ . Dai lavori è dunque emerso il dubbio – si sottolinea nella nota – se la parola razza non sia in se’ una terminologia distorta, e l’invito a proporre di cancellarla dal lessico del istituzioni, anche quando è usato con le migliori intenzioni, di cui
all’articolo 3 della Costituzione italiana”. Dall’incontro è stato riproposto “l’appello al legislatore nazionale di togliere il concetto di razza dalla Costituzione”.

Secondo Barbara Pontecorvo, Presidente dell’osservatorio Solomon contro le discriminazioni, “le parole, soprattutto nei testi giuridici, sono al tempo stesso descrittive e creative, pertanto contribuiscono alla formazione della cultura sociale. Espungere la parola razza dalla Costituzione è un passo importante verso la piena realizzazione dell’uguaglianza di diritti che proprio la Costituzione prescrive e protegge. I tempi sono cambiati e con essi le sensibilità. Questa iniziativa mostra che il G20 Interfaith Forum sa farsi interprete dei tempi” .