Nonostante le bufere sul CSM dei casi Palamara e Loggia Ungheria, su quest’ultima con le indagini che segnano il passo e per cui vi rimando al mio precedente articolo, a Palazzo dei Marescialli si scrollano da mesi le spalle davanti ai problemi sollevati dalla onnipotenza delle correnti e della loro influenza sulle nomine, sembra prevalere il principio di antica saggezza: “a da passa’ a nuttata”.

Non solo il caso del Procuratore di Roma Pristipino, nominato senza titoli, come ha sentenziato il Consiglio di stato, ora si aggiunge il caso del Dott. Massimo Terzi, Presidente del Tribunale di Torino che lascia polemicamente l’incarico per la sua mancata nomina a Presidente della Corte di Appello di Milano. «Avevo io i titoli idonei, ma si è preferito avvallare il gioco delle correnti» ha dichiarato l’alto magistrato. Fatti, comprenderete di forte gravità ed imbarazzo per l’organo di autotutela, che sebbene mutuati evidentemente dal caso Palamara, lasciano imperturbabili le segrete stanze del Palazzo del CSM, almeno apparentemente.

Già, apparentemente, perché filtrano verbali e veline dagli interrogatori del caso Loggia Ungheria che riportano nomi di alti ufficiali dell’arma dei Carabinieri, di ex Ministri della Giustizia, di altri alti magistrati sino ad oggi mai nominati e, soprattutto, di assunzioni clientelari delle segretarie dei componenti in carica al CSM, sembra che le stesse fossero scelte tra parenti ed amici senza concorso,  trapela pure che, al foglio della Procure, Il Fatto Quotidiano, la documentazione “segretata” delle indagini sulla Loggia Ungheria, non sia arrivata in plico chiuso, come sempre dichiarato dall’esimio direttore Marco Travaglio, ma direttamente dalle mani della segretaria di Davigo….

Insomma, ce ne sarebbe abbastanza per creare un terremoto ma, niente, il CSM è imperturbabile nella sua assoluta certezza di impunibilità . Del resto un capro espiatorio lo hanno trovato, Palamara, ora ce ne vuole un secondo per la Loggia Ungheria. L’avvocato Amara si è difeso bene ed hanno capito che era pericoloso cercare di scaricare su di lui le responsabilità, del resto lo aveva fatto presente nell’ultima intervista televisiva rilasciata prima del suo arresto: «Ho le registrazione dei colloqui di chi sostiene di non essersi mai incontrato e conosciuto». A buon intenditor….

Non ci resta che aspettare per vedere su quale malcapitato, quindi, cadrà la scelta.

Speriamo che almeno l’indicazione finale abbia più serietà della nomination del Grande Fratello, ma certo, le indagini che languono ed i verbali che arrivano alle redazioni non fanno ben sperare.

Insomma, a da passa’ a nutatta, e non importa quanto sia lunga e quanto coincida con la notte della Repubblica…..