Lunedì 20 settembre, giorno in cui il Grande Oriente d’Italia celebra la breccia di Porta Pia, che nel 1870 segnò il compimento del processo di unificazione dell’Italia, una delegazione, guidata dal Gran Maestro Stefano Bisi, si recherà a rendere omaggio, come è tradizione, ad Anita e Giuseppe Garibaldi. Alle 9,30 verrà deposta una corona di alloro dinanzi alla statua equestre realizzata dallo scultore Mario Rutelli, che si trova sul Gianicolo, che raffigura l’eroina, simbolo di tante battaglie per la libertà, morta il 4 agosto del 1849 a Mandriole, vicino a Ravenna. Alle 10 una analoga cerimonia si terrà dinanzi all’imponente monumento in bronzo dedicato a Giuseppe Garibaldi, opera dello scultore e libero muratore, Emilio Gallori.

La mattinata si concluderà alle ore 11 con l’omaggio ai Caduti della Breccia di Porta Pia, presso la lapide nelle Mura Aureliane che ricorda la storica battaglia che il 20 settembre 1870 si combatté tra le truppe italiane, guidate dal generale Raffaele Cadorna e l’esercito papalino, e che sancì l’annessione di Roma al Regno d’Italia, decretando la fine dello Stato Pontificio quale entità storico-politica e  la nascita dell’Italia come nazione.