E si che la storia del pensiero ha compiuto sforzi incredibili per riuscire a distinguere la realtà dal sogno. Ancora nella prima metà del 700 c’era chi convinto che non ci fosse differenza alcuna, che la stessa vita fosse una rapsodia di ombre.
E’ anche vero poi che nonostante tutte le applicazioni critiche utili a a ricostruire il significato dell’esperienza per la singola coscienza individuale, tale che si potesse demarcare già nel solo concetto, “a priori”, le differenze fra la vita reale ed il sogno, c’è sempre chi non riesce a resistere alla tentazione di rovesciare una costruzione così elaborata. Costoro proclamano un nuovo cominciamento, che in fondo del pensiero in quanto tale, della “scienza”, non ci si può fidare. Per lo meno in questa opera di demolizione si ingegnarono gli uomini di fede, con un senso compiuto: il mondo edificato sulla base della sola esperienza rischiava di demolire ogni credenza metafisica a cominciare da quella di Dio, divenuto concepibile solo nei limiti della pura ragione. Un passo atroce verso l’ateismo. Più difficile invece capire la fantasticheria attuale, ovvero quando senza il minimo elemento concreto a propria disposizione ci si abbandona alle suggestioni più torbide ed inquietanti. C’è chi ritiene queste sintomi di “vivacità intellettuale”, eppure guardate che sono tali e quali alla demenza. Ad esempio perché si compisse un “Grande Reset”, come lo si definisce, o una identità digitale sovrapponibile a quella umana, non è che c’era bisogno di inventarsi il green pass. Bastano i cellulari dove un qualsiasi concessionario di una delle tante compagnie può impossessarsi della tua scheda telefonica e prendersi tutti i tuoi soldi. Per avere un quadro definito delle tue attività e persino dei tuoi pensieri, sono già sufficienti social media come face book e twitter, o quant’altro. Neanche al Kgb, o alla Gestapo erano in grado di chiederti ogni giorno a cosa stai pensando. Per cui, se il problema è quello del controllo delle élite sul popolo, può anche darsi che si sia posto nel 1973 dalle elucubrazioni dell’avvocato Agnelli, piuttosto che nel 1815 dal principe di Metternich, ma è stato realizzato a Silicon Valley all’inizio di questo millennio da personaggi completamente insospettati. Per carità, si può essere contrari al green pass, ai vaccini e a tutto quello che si vuole, ci mancherebbe. Sono invece gli argomenti che si usano a lasciare perplessi. Se superano i confini del comune buon senso spingendosi fino al delirio, ridicolizzano la propria causa ed è più semplice credere che questa causa in verità sia insostenibile.