La sinistra di Laura Boldrini e della Cirinnà, piddine, non hanno nulla da invidiare alla censura talebana. Ultimo episodio la statua della Spigolatrice di Sapri che loro contestano perché l’autore l’ha fatta seminuda, subito è scattato il tam tam islamico talebano delle super femministe. È sessismo puro, si sfrutta il corpo delle donne. Naturalmente non serve spiegare che un’opera d’arte è tale se interpreta l’estro libero dell’autore non il beghino volere di queste “talebane”.
Loro hanno messo in croce l’autore il quale non aveva bisogno di difendersi, perché lui la vedeva così, giovane, bella che gli piaceva Pisacane e parteggia per i patrioti che tentano di ribaltate il dominio borbonico.
Dice lo scultore io l’ho vista fiera, libera e poi la brezza marina del lungomare mi ha consentito di riprodurre i veli leggeri del vestito. E dice che lui l’avrebbe fatta nuda.
Queste paladine del pudore, come le inquisitrici di costumi, vogliono togliere tutti i nudi e le statue di nudi che hanno dato fama e lustro all’Italia come centro dell’arte e della cultura? Ecco perché il PD non è credibile sui diritti civili, perché ha ereditato la tradizione dei comitati civici.  I giovani, le persone libere vogliono la società aperta, libera, non il catto comunismo, un misto tra l’inquisizione e il fondamentalismo del medioevo.