«Milano può diventare un hub economico e finanziario del Mediterraneo e attrarre investitori stranieri, anche con ‘obbligazioni verdi’». Franco De Angelis, candidato repubblicano (Lista Bernardo) alla prossime comunali del 3-4 ottobre a Milano, risponde così all’uscente assessore al Bilancio del Comune di Milano Roberto Tasca che dalle pagine del ‘Corriere della Sera’ propone una riforma del catasto e ipotizza gabbie salariali. «Tasca si limita a interventi di tesoreria – osserva De Angelis-, dimenticando che con premier Mario Draghi è tornata la fiducia degli investitori esteri verso l’Italia e che oggi abbiamo la grande occasione dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)».

«In una città come Milano non basta fare i ‘ragionieri’ di bilancio, il centrodestra ha una visione più ampia», continua De Angelis, «ci vuole un po’ di creatività finanziaria», e come emerso nel corso dell’evento ‘Milano Piazza Finanziaria’ organizzato la settimana scorsa dal Partito Repubblicano Italiano (Pri) con Bepi Pezzulli, “gli strumenti ci sono”. Uno di questi sono i “Policy performance bond’, obbligazioni finalizzate a garantire l’esecuzione del programma dell’amministrazione comunale”, spiega De Angelis, “Emesse dal Comune, queste obbligazioni prevedono che il pagamento degli interessi sia ‘vincolato’ alle emissioni di gas serra rilasciate nell’area metropolitana rispetto agli obiettivi prefissati”. Quindi, “un investitore in questa obbligazione riceve un ricavo più alto, se le emissioni sono al di sopra dell’obiettivo indicato dalla città. I ‘policy performance bond’ possono essere emessi a fronte di obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio, ma anche di conservazione o aumento del verde da parte di un Comune”.

L’altro strumento, “è quello del ‘green bond’, la cui ‘cedola’ prevede una serie di vincoli stringenti per l’attuazione di uno specifico progetto sostenibile da finanziare. Emesso sul mercato dalla Bei, la Banca europea degli investimenti nel 2007, il ‘green bond’ è perfetto per la riqualificazione dell’ex scalo ferroviario in via Farini”, suggerisce De Angelis, che lancia quindi un invito a Tasca: «Aspetto il parere dell’assessore o di qualcuno che nell’amministrazione Sala se ne intenda di finanza, che certamente, in una ‘piazza’ come Milano, non è non tema da sottovalutare, ma, anzi, sul quale puntare, a beneficio collettività».