Mai qualcuno se lo fosse dimenticato i sogni di vanagloria del “nuovo Rinascimento”, promessi nel luglio 2020 dall’avvocato Conte con gli “Stati Generali” erano già naufragati l’ ottobre dello stesso anno. Solo due settimane della ripresa dell’attività scolastica e tutte le misure predisposte sagacemente dal grande commissario Arcuri, i monobanchi, le rotelle, i monopattini, le mascherine, per non parlare dei ristoranti con i plexiglas e i metri con cui misurare la distanza tra un tavolo e l’altro, insomma tutto l’arsenale concomitante, non erano servite a niente. I contagi erano ripartiti e c’erano ristoratori falliti per aver speso gli ultimi soldi per riaprire in sicurezza i loro locali chiusi a marzo. Il governo Conte boccheggiò ancora una volta e perso altre due settimane nella speranza di un miracolo, intensificò con la sua inerzia gli effetti della seconda ondata dopo aver lasciato dilagare la prima. “Coprifuoco”, didattica a distanza, l’Italia ad’ arlecchino, un nuovo delirio passato per ragionevolezza. Trentamila contagi e novecento morti al giorno e un presidente del consiglio che ogni fine settimana appariva in televisione a reti unificate a chiedere ancora un piccolo sforzo ad una popolazione esasperata, per avere un “natale sereno”, poi un capodanno, infine una pasqua, che grazie a Dio, ha salutato un altro governo. Oggi il paese è aperto praticamente dal maggio scorso, le scuole sono riprese regolarmente e lo stato dei contagi il 3 ottobre è persino inferiore rispetto a quello di agosto quando il virus ha sempre continuato a circolare. Persino il professor Lo Palco ha detto che da pandemico il covid è divenuto endemico, pressoché irrilevante. Tremila contagi quotidiani, significa trecento persone con sintomi, trenta a rischio ospedalizzazione, tre a quello di morte. Dati propri ad una qualsiasi influenza. La ragione dipende solo dalla campagna vaccinale, da cos’altro se non quella? Solo i non vaccinati sono in condizioni delicate ed esposti a rischio, i vaccinati al limite, necessitano di un richiamo.
In questa prospettiva la coda di polemiche sul green pass finirà presto, la platea dei vaccinati continua ad aumentare, ma soprattutto sulla base delle cifre, non ci sarà bisogno di mantenere il green pass a lungo se non come forma precauzionale.
Il passato governo, quando comparve il vaccino annunciò causa alle case farmaceutiche perché non si erano nemmeno preoccupati di reperirne le dosi necessarie da somministrare all’intera popolazione. In più aveva cominciato con il vaccinare gli amici degli amici, un milione su quattro in due mesi. Pensare che Conte con i padiglioni dai costi milionari di Arcuri avrebbe ottenuto gli stessi risultati di quelli del generale Figliolo, significa aver reciso i ponti con la realtà. Il governo Conte non è caduto per un complotto di palazzo come crede Travaglio, ma per il suo assoluto e totale fallimento. Sarebbe ora di cominciare a capirlo.