Ci è andato vicino Vincenzo Zaccheo, sostenuto da tutto il centrodestra. Ma alla fine si ferma al 48,46% (con ancora altre due sezioni da scrutinare). Damiano Coletta, con civiche e Pd, a cui era andata l’indicazione di voto del PRI pontino, si ferma al 35,48%. Tutto rinviato al ballottaggio dunque. Si lavorerà sui riposizionamenti delle altre forze politiche, tutti abbastanza scontati in realtà, ma soprattutto si tenterà di aggredire il solito zoccolo duro che ormai non ne vuole sentir più nemmeno parlare: quattro elettori su dieci restano stabilmente a casa.

Annalisa Muzio in realtà, espressione di Azione Calenda è l’unica che ha una sua consistenza (5,09%). Abbastanza insipienti, ma utili a entrambi i candidati, i risultati di Antonio Bottoni (Fiamma Tricolore, 3,34%), Gianluca Bono (M5S, 3,32%), Nicoletta Zuliani (3,14%), Sergio Sciaudone (Solidarietà sociale, 0,66%), Andrea Ambrosetti (Pci, 0,36%), Giuseppe Antonio Mancino (Sinistra Italiana, 0,15%). Anche qui i dati si riferiscono a 114 sezioni scrutinate su 116.

«Grazie a tutti gli amici e ai volontari della nostra campagna elettorale, agli oltre 30mila cittadini che mi hanno votato, e a coloro che hanno preferito votare per i miei avversari, perché hanno comunque contribuito a rendere viva la democrazia di Latina. Purtroppo in tanti non hanno partecipato al voto, è un peccato, mi impegneró a farli ricredere sull’importanza di una buona amministrazione. Siamo arrivati a un passo dalla vittoria al primo turno (49%). Gettiamoci a capofitto in questo secondo turno, trasformiamolo in una grande festa per la nostra città». Così Vincenzo Zaccheo stamane nel suo profilo Facebook.

«Andiamo a giocarci il ballottaggio», più semplicemente Coletta.