Gli italiani hanno qualche giustificato dubbio sulle doti politiche del senatore Salvini quando con i sondaggi dalla sua si dimise da ministro degli Interni pensando di passare all’incasso e consegnò il paese a uno come Conte rimettendo in gioco il Pd sconfitto alle elezioni.
Dall’opposizione Salvini ha perso via via consensi, com’era inevitabile, a vantaggio del partito dell’onorevole Meloni, meno ambizioso e più coerente. Salvini uscì dall’angolo in cui si era cacciato solo votando il nuovo governo Draghi, assumendo un profilo solidale anche perché, il sovranismo, è passato di moda. Con la pandemia ci si è accorti rapidamente che nessun paese europeo è in grado di farcela da solo, meno che mai l’Italia.
A questo punto Salvini doveva solo stare tranquillo e dotarsi di quell’aplomb istituzionale che è riuscito bene a indossare Giorgetti. La lega avrebbe perso inevitabilmente qualche scalmanato, sarebbe stato gioco forza e ne avrebbe guadagnato in credibilità. Anche le disavventure in cui è inciampato Morisi, ideatore della famigerata “Bestia”, giocavano a favore di Salvini, un’occasione per liberarsi del passato più imbarazzante. Invece niente. prima Salvini si è messo a flirtare con le proteste contro il green pass, con tanto di leghisti no vax sugli scudi, poi ha persino rivendicato la citofonata al supposto pusher nella periferia di Bologna.
Adesso preso una sacrosanta batosta elettorale che lo accomuna di nuovo ai cinque stelle, simul stabunt simul cadent, minaccia addirittura il governo.
Si capisce come Enrico Letta erettosi da qualche settimana ad autentico paladino di Draghi guadagni ulteriore prestigio.
Magari l’idea di un nuovo Ulivo non è poi così entusiasmante come crede il segretario del Pd, ma sempre meglio del cupio dissolvi di Salvini. Benedetto figliolo, se torni all’opposizione, non vinci le elezioni e non recuperi un bel niente, semplicemente finisci fagocitato in quattro e quattr’otto dalla tua cosiddetta alleata Meloni, quella che arriva in ritardo e vorremmo vedere, alla manifestazione milanese di Bernardo. Meloni ti sovrasterà elettoralmente e tu farai il cavaliere servente dell’opposizione. Berlusconi vi saluta prima.
Povero Capitano. Davanti a sé ha solo percorribile una strada di stretta collaborazione con il governo Draghi e se non lo capisce, finirà pure peggio di come è finito Conte. Conte chi?