I nostalgici della vecchia Democrazia cristiana saranno commossi all’idea che la sinistra di oggi voglia ricorrere ad una legge degli anni del centrismo di Scelba per sciogliere l’organizzazione di Forza Nuova. Sono quei testa coda inaspettati della vita di un paese che fanno porgere il dubbio sul punto della parabola storica a cui siamo giunti. Anche perché Forza nuova ci sarà da vent’anni, la legge Scelba, almeno quella, è perfettamente costituzionale, non c’era bisogno di aspettare l’assalto all Cgil per impugnarla. La cosa che davvero stupisce è semmai che non c’era bisogno della legge Scelba per arrestare uno dei capi di Forza Nuova che si è esibito sul palco di Piazza del Popolo a Roma, dal momento che è un pregiudicato con l’interdizione del Tribunale di frequentare pubblici eventi e sottoposto all’arresto a vista. Il tale, non ha nemmeno bisogno della flagranza perché è assodato che appena respiri in pubblico commetta reato. E’ una sentenza, mica un presentimento. Ed ecco invece questo tipo straordinario imperversare tutta una giornata, minacciare l’intera città e poi tranquillamente andare all’assalto della Cgil.
Tutti possono commettere degli errori ci mancherebbe. Chi scrive che pure ha seguito l’intera giornata di sabato di persona era convinto che fermato il corteo dietro Palazzo Chigi, i neofascisti si fossero accaniti sulla Cgil all’Augustea priva di protezione. Solo la polizia schierata a presidiare i centri istituzionali della capitale è intervenuta, l’altra guardava. Invece è accaduto che da Piazza del Popolo il gruppetto di Forza Nuova ha risalito direttamente il Pincio, è arrivato a Corso Italia e ha assalito la sede nazionale del sindacato, mettendosi poi in posa per le telecamere.
Per cui i fascisti hanno voluto distinguersi dal resto del corteo e ci tenevano a farlo sapere. Ci sono state due violenze distinte sabato scorso, una contro la Cgil, l’altra, che pure era stata incitata da quegli stessi personaggi, diretta contro il governo.

L’ex presidente Conte ha detto serafico che il ministro Lamorgese non avrà problemi a ricostruire la cronaca degli avvenimenti alle Camere, e meno male. Solo che qui più che una cronaca degli eventi servirebbe capirne il perché. ad esempio di come è possibile di un agente in borghese intento con i manifestanti a scuotere un mezzo della polizia allegramente e poi a picchiare con solerzia proprio uno di quelli, il tutto filmato e trasmesso dai telegiornali.

E’ accaduto qualcosa di cui servirà dare necessariamente una spiegazione complessa e a questo punto mettere in discussione le capacità del ministro degli Interni, oltre che la sua qualità, dovrebbe apparire legittimo.
In compenso, a poche ore dalla pubblicazione dell’articolo di ieri, in cui si chiedeva cosa fosse accaduto del vice questore di Roma che aveva istigato i no green passa alla disobbedienza, ecco che quello è stato sospeso. Un po’ tardi, no? Come forse è un po’ tardi pensare ad un ritorno alla legge Scelba per mettere le cose a posto.