Il Ministro per il Commercio Internazionale britannico ha annunciato l’inizio di un nuovo forum di dialogo tra Regno Unito ed Italia, per formare una nuova partnership su esportazioni e investimenti, volta a far crescere il volume del commercio tra i due paesi.

Anne-Marie Trevelyan ha fatto l’annuncio insieme al Ministro italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio a Sorrento durante la sua permanenza in Italia per il G20, il primo summit internazionale al quale Trevelyan ha preso parte da quando ha assunto il ruolo al Ministero per il Commercio Internazionale di Londra (Department for International Trade).

Il dialogo è destinato a promuovere le esportazioni delle rispettive aziende, con un focus sui settori ad alto rendimento come le scienze della vita, la difesa e la sicurezza, e a più alta crescita, come il digitale e la tecnologia.

La partnership promuoverà anche gli investimenti interni, compresi i settori a basse emissioni di carbonio come l’eolico onshore e offshore, l’idrogeno e lo stoccaggio e la cattura della CO2, oltre all’industria alimentare e delle bevande e al settore tecnologico – attraverso lo scambio di ricerca e della tecnologia britannica contro la capacità manifatturiera delle imprese italiane.

Il nuovo forum di colloqui cercherà anche opportunità di collaborazione e condivisione delle best practices tra le organizzazioni di credito all’esportazione dei due paesi – UK Export Finance da un lato e l’Agenzia Italiana per il Credito all’Esportazione (SACE) dall’altro – aiutando le aziende a crescere nei rispettivi mercati.

Trevelyan ha commentato: “Rafforzare le relazioni bilaterali con l’Italia è un vantaggio per tutti, che aumenterà le opportunità di esportazione e la promozione degli investimenti per le imprese”.

“L’Italia è il nostro nono più grande partner commerciale, mentre il Regno Unito è il quinto più grande mercato di esportazione dell’Italia. UK e l’Italia stanno già lavorando fianco a fianco per garantire il successo del vertice sul clima COP26 a Glasgow. I prossimi 18 mesi sono critici per il nostro pianeta e insieme daremo l’esempio per accelerare i progressi verso una ripresa verde, resiliente e inclusiva.”

Il dialogo bilaterale prevede colloqui ministeriali annuali e nuovi forum per consultazioni più regolari tra i due governi e partnership commerciali innovative.

Lo scorso anno, il commercio tra UK e l’Italia ha superato i £34 miliardi. Alcuni dei prodotti britannici più popolari esportati in Italia nel 2020 includevano automobili per un valore di £829 milioni – equivalente al 10% di tutte le merci britanniche esportate in Italia – e £383 milioni di prodotti medicinali e farmaceutici.

I consumatori britannici hanno potuto acquistare £1,2 miliardi di abbigliamento italiano nel solo 2020 e il Regno Unito ha importato £860 milioni di bevande e oltre £641 milioni di frutta e verdura.

L’incontro con l’Italia segue il vertice dei ministri del commercio del G20 a Sorrento di ieri. Anne-Marie Trevelyan ha inoltre incontrato i partner chiave, tra cui India, Singapore e Canada per discutere il sistema commerciale globale in vista della dodicesima conferenza ministeriale dell’OMC (MC12) il mese prossimo.

Il Regno Unito sta lavorando per porre fine alle pratiche commerciali dannose per l’ambiente e userà il suo nuovo seggio indipendente all’OMC per sostenere la causa del commercio sostenibile sulla scena globale.

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Avvocato, manager e giornalista. Allievo del 198° corso alla Scuola Militare Nunziatella, ha conseguito la laurea all'Università di Roma Luiss, il Master of Laws alla New York University e il Juris Doctor alla Columbia University di New York. E’ Avvocato; Solicitor (England & Wales); Attorney at Law (New York); e appartiene all’Ordine dei giornalisti della Lombardia. Ha esercitato la libera professione in USA (Sullivan & Cromwell) e assunto ruoli manageriali in UK (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo; BlackRock). Ha pubblicato "L’altra Brexit" (Milano Finanza, 2018); è editorialista Brexit per il quotidiano finanziario Milano Finanza; opinionista geopolitico per il canale televisivo finanziario Cnbc. Direttore responsabile della Voce Repubblicana.