L’ecosistema hi-tech di Israele continua a stupire. Secondo un rapporto di Start-Up Nation Central, le aziende innovative basate in Israele hanno raccolto 24,5 miliardi di dollari nel 2021. In un anno ancora attanagliato dalla pandemia da Covid-19 gli investimenti azionari sono saliti del 136% anno-su-anno contro gli 11 miliardi di dollari raccolti nel 2020.
I mega-rounds (round di finanziamento di oltre 100 milioni di dollari) sono stati 74, contro i 22 del 2020. I mega-rounds hanno raggiunto quota 15 miliardi di dollari, una crescita tendenziale del 310%. La maggior parte degli investimenti sono andati a tre settori in particolare: cybersecurity, fintech e infrastrutture informatiche.

Raddoppiati anche gli unicorni (aziende che hanno raggiunto una valutazione di almeno 1 miliardo di dollari), 33 solo quest’anno per un totale di 53.

Le IPO sono state 57 contro le 22 nel 2020, per nuove emissioni pari a 4 miliardi di dollari. 10 aziende hanno effettuato fusioni SPAC, raccogliendo un totale di 4,9 miliardi di dollari.

Secondo i dati PitchBook, la capacità di attrarre investimenti delle aziende israeliane, +136%, supera la media globale del 71%, e altri centri tecnologici globali, tra cui gli USA (78%), l’UK (105%), e Singapore (95%).