Vorremmo sbagliare ma abbiamo come l’impressione che i media italiani non abbiano dato sufficiente risalto alle parole di Antony Fauci sulla variante omicron, pure riportate con circospezione dall’Ansa. Da questo giornale avevamo chiesto, fin dal primo momento della pandemia, una autority scientifica in Italia, in maniera di evitare quel battibecco quotidiano, a cui pure abbiamo assistito, di medici e virologi. Non immaginavamo che tanti si sarebbero ridotti a galline da cortile come invece è avvenuto. Negli Stati Uniti d’America, due governi contrapposti si sono accordati solo nell’indicare un’autorità di questo genere, è stata Fauci. Il dibattito scientifico si svolge nelle università e nelle riviste specializzate, i media si concentrano sul consulente del governo, che, sia chiaro, è un virologo di fama mondiale, ovvero, Fauci non ha bisogno della pandemia per farsi una reputazione, ce l’ha già.

Cosa ha detto Fauci su Omicron? Che alla fine saremo colpiti tutti e che solo i vaccinati sono sicuri di poter sopravvivere. Per cui se Fauci, come è credibile, sa, a contrario di tanti, di cosa parla, che senso ha proporre misure restrittive in generale come pure si continua a chiedere in Italia e nonostante gli insuccessi letali. Dovrebbe essere evidente che queste restrizioni possono ritardare l’evoluzione della pandemia, e probabilmente in alcuni casi l’hanno ritardata, ma non fermarla. Lo si dovrebbe capire dal termine stesso con cui si caratterizza il virus, “pandemia” non è “epidemia”, ovvero non passa sopra la popolazione mondiale, per cui uno si chiude in casa e aspetta, ma la aspetta interamente.

Quelli della “guerra la virus”, la guerra possono solo farsela a se stessi, perché il virus non lo sconfiggi. Il virus ha vinto subito. Il problema è quello di limitare i danni ed il vaccino è stata l’unica risposta scientifica a consentire di sopravvivere. Qualche mente finissima ha detto, ma scusate come potete pensare di vaccinare l’intera popolazione italiana, cinquanta milioni di persone, una volta all’anno? Che sciocchezza, è impossibile! Invece è proprio quello che sta facendo il governo e che continua a farlo, come Israele del resto. Con la differenza che gli scienziati italiani manco ci hanno detto quanto duravano i vaccini, e hanno creato loro, con i loro dubbi e controversie, le teorie no vax.

Eppure la macchina del governo non ha mai fermato le vaccinazioni. Non si è messa ad autocelebrarsi in parata trionfale, una volta raggiunta quota ottanta per cento, credendo di aver centrato l’obiettivo. Ha continuato a lavorare. E questo è merito del generale Figliolo e di chi lo ha messo in quell’incarico. L’unica speranza che è stata data al paese e a quelli che stanno ancora a discutere sul virus, l’ha data questo governo.