Una candidatura di Berlusconi al Quirinale da parte del centrodestra può solo significare la morte politica di Berlusconi. Non ha senso alcuno, proporre come rappresentante dell’unità nazionale un capo partito e ancora di meno ha senso proporre il capo di una coalizione di partiti che si sono scontrati per vent’anni. Sarebbe come voler dare uno schiaffo in pieno volto alla parte avversa, tanto che quando venne messo in votazione il nome di Prodi nella passata elezione presidenziale il professore cadde clamorosamente e si rifugiò in Africa. Per Berlusconi sarebbe anche peggio e dovrebbe riaprire villa Certosa in pieno inverno.

Il solo precedente di un leader di partito, è stata l’elezione di Saragat, segretario del partito socialdemocratico, un caso ancora giustificabile con gli anni della guerra fredda. Il partito socialdemocratico con Saragat fu il primo a rompere il frontismo filosovietico in Italia.

Altrimenti il capo dello Stato deve avere un profilo adatto al mandato preposto e non è ammissibile non capirlo. Tanto che verrebbe da credere che il centrodestra intenda minacciare il centrosinistra per raggiungere un’intesa in tempo utile tutta a danno del Cavaliere. Un brutto colpo per Berlusconi vedere come i suoi alleati vorrebbero disporre del suo nome e della sua persona. Meglio che i partiti della maggioranza si riunissero e convergessero su una personalità adatta ad evitare una spaccatura che investirebbe direttamente il governo. A quel punto la cosa peggiore sarebbe far sopravvivere la legislatura con un governo che potrebbe giusto essere l’ombra dell’attuale e per la sola ragione che gran parte dei parlamentari non sarà rieletta per legge costituzionale. Piuttosto sarebbe disposta alle barricate, pur di non tornare a casa.

Già questi quattro anni sono stati a dir poco difficili e complessi. Rischiamo di vederli persino deteriorare ulteriormente. C’è ancora un modo per uscirne. Prorogare il mandato al presidente Mattarella e tenersi stretto il governo Draghi. Una diavoleria insomma. Del resto, come si presentava Mephistophele a Faust? “Io sono quella forza che vuole il male ed opera il bene”.