martedì, Dicembre 7, 2021

Il PRI informa – La voce dei territori

A Carrara il XXXIII Congresso Comunale del PRI

Il 3 e 4 dicembre si svolgerà a Carrara, nei locali dell’ex ospedale San Giacomo in via Grazzano 1, il XXXIII congresso dell’unione comunale del PRI di Carrara.

Il Portale Ugo la Malfa. Con Sergio Mattarella e Mario Draghi

Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Presidente del Consiglio Mario Draghi, la Fondazione Ugo La Malfa presenterà il prossimo 10 novembre alle 11 il “Portale Ugo La Malfa: scritti, discorsi, epistolario, multimedia”. Interverrà la direttrice del portale Claudia La Malfa. Le conclusioni saranno affidate a Giorgio La Malfa. Camera dei deputati, aula dei gruppi parlamentari, via di Campo Marzio 74, Roma. Il numero dei posti è limitato. Bisogna accreditarsi entro il 5 novembre a: info@fulm.org.

Il 20 ottobre il Congresso nazionale della FGR

Mercoledì 20 ottobre, ore 10.00 – presso l’Hotel Royal Santina a Roma, Via Marsala 22, si svolgerà il Congresso Nazionale della Federazione Giovanile Repubblicana. Il numero di posti disponibili in sala è limitato causa restrizioni Covid. Come già in precedenza affermato, il Coordinamento Nazionale considera concluso il mandato assegnatogli il 21 gennaio 2017 in Roma dal Consiglio Nazionale del PRI. «Sono convinto che il Congresso saprà scegliere la figura più adatta ed unitaria per dirigere la FGR», ha annunciato il coordinatore nazionale Marco Spina.

Al Pantheon il PRI romano chiude la campagna elettorale

Appuntamenti repubblicani a sostegno dei candidati repubblicani al Campidoglio e nei municipi di Roma Capitale per Calenda sindaco. Martedì 28 dalle 10 alle 12 in via dei Centauri, dalle 18 alle 20 in piazza dei Giureconsulti. Giovedì 30 settembre al Pantheon, piazza della rotonda, la chiusura della campagna elettorale con il segretario nazionale del PRI Corrado De Rinaldis Saponaro, Davide Giacalone, il segretario dell’unione romana Michele Polini, Cesare Greco, Zora Mikulicin e tutti i candidati nei municipi.

Il PRI incontra il candidato sindaco Luca Bernardo

Il 27 in Terrazza Duomo (Piazza del Duomo 21), alle 11.30, si svolgerà l’incontro «Milano piazza finanziaria. La City incontra il candidato sindaco Luca Bernardo». Interverranno Bepi Pezzulli, direttore de La Voce Repubblicana e del Think Tank Italia Atlantica, Franco De Angelis, candidato PRI al Comune di Milano nella lista Bernardo sindaco. Modera Katia Ferri Melzi d’Eril, responsabile Breaking news Proiezioni di Borsa.

La proposta repubblicana per Napoli

I repubblicani napoletani incontrano il Candidato Sindaco Gaetano Manfredi. Con la partecipazione del segretario nazionale del PRI Corrado De Rinaldis Saponaro, e il segretario regionale della Campania Salvatore Piro, ci saranno i candidati nella lista Manfredi sindaco Luigi Russo e Barbara Berardi. Venerdì 24 settembre, Hotel Terminus, Napoli, ore 17.00.

Il PRI di Latina ricorda Ludovico Camangi

Fu un repubblicano il primo sindaco di Latina dopo la guerra, Fernando Bassoli. Il Pri prese oltre il 30% ed ebbe sindaci a Cisterna, Itri, Norma, Terracina e Sermoneta. La Voce Repubblicana ricorda tantissime presenze in città di Giovanni Conti. Ai ‘giardinetti’ si inaugurarono i busti dedicati a Mazzini e Garibaldi, alla presenza del ministro repubblicano Randolfo Pacciardi.
Deputato dell’Assemblea Costituente (e più tardi nelle prime quattro Legislature) fu invece l’ingegnere Ludovico Camangi, sottosegretario ai Lavori Pubblici. Fu soprattutto al suo impegno che si deve tra l’altro la SS148, la Statale che collegò Latina con Roma. Latina cominciò da allora a sognarsi adulta.
La sezione ‘Giovanni Conti’ del PRI di Latina discuterà di tutto questo il prossimo 23 settembre alle 18.00 con un testimone d’eccezione: Carlo Camangi. Con lui Dario Petti, un editore e studioso del territorio. Interverranno il segretario dell’unione romana del PRI Michele Polini e il sindaco Damiano Coletta. Introdurrà Mauro Cascio. L’appuntamento sarà su Meet. Le credenziali di accesso vanno chieste all’indirizzo: prilatinagiovanniconti@gmail.com.

Perugia, imbrattato il busto di Guglielmo Miliocchi

A Perugia, presso i giardini Moretti Caselli in via Indipendenza, il busto dello storico repubblicano Guglielmo Miliocchi è stato imbrattato con una scritta di tenore antisemita. La cosa ha suscitato comuni reazioni di sdegno nella cittadinanza e tra le forze politiche. È stata annunciata l’avvio di un’accurata indagine, da parte della Polizia Locale al fine di individuare gli autori del gesto.
Il 16 marzo 2019, alla presenza delle Autorità cittadine e della Massoneria locale, veniva inaugurato il busto marmoreo che, assieme ad una via e ad una lapide già intitolategli, completava l’omaggio della città a questo repubblicano di altri tempi che, di umili origini, subendo vessazioni di ogni tipo, tra le quali il divieto di esercitare la sua professione di insegnante, seppe tener viva nell’ora più buia della dittatura fascista, la fiaccola della libertà.
Gli iscritti della sezione “Mario Angeloni” del PRI sono intervenuti, ringraziando il sindaco e l’amministrazione tutta che subito ha provveduto a far rimuovere l’offesa.
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In Toscana la direzione generale

Si è riunita la direzione regionale del Partito Repubblicano. Preso atto dell’adesione del PRI al ‘Programma per l’Italia’ presieduto da Carlo Cottarelli, si è chiesto in una mozione di indirizzare le iniziative del partito in modo da privilegiare accordi con i partiti che fanno parte del polo liberal-democratico (Azione, +Europa, Ali, Liberali). Vista l’adesione del PRI come promotore del referendum sull’eutanasia legale la direzione ha dichiarato il pieno appoggio e ha chiesto alle sezioni l’impegno per la raccolta firme. È stata infine chiesta grande attenzione per il piano vaccinale, e al presidente della Regione Giani di intervenire presso gli Ordini professionali e i datori di lavoro nel settore sanitario affinché non accadano fatti come quello recente di Pistoia. Non si deve penalizzare il settore turistico già gravemente colpito, bisogna favorire l’aderenza della popolazione alla campagna vaccinale e adottare meccanismi quali il Green Pass.

Essere repubblicani in Repubblica. Giovedì la presentazione

Giovedì 12 agosto alle 21 si terrà la presentazione del libro Essere repubblicani in Repubblica di Oliviero Widmer Valbonesi. Con l’autore ci sarà Rosanna Ricci, giornalista del Resto del Carlino. Interverrà Bepi Pezzulli, direttore de La Voce Repubblicana. Allieterà la serata con la sua musica la violoncellista Cecilia Biondini. Hotel Ambra, Milano Marittima Cervia.

PRI a Roma. Ufficializzate le candidature di Greco e Mikulicin

L’Unione Romana e il suo segretario politico Michele Polini sono lieti di comunicare che in data odierna sono state ufficializzate le candidature degli amici Cesare Greco e Zora Mikulicin nella lista civica di Calenda sindaco.

Ugo La Malfa, tutto il suo archivio in digitale

Il prossimo mese di ottobre nella Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio, alla presenza del Presidente della Repubblica e del Presidente del Consiglio, verrà presentato il progetto di digitalizzazione a cura della FULM di tutto il patrimonio (discorsi, articoli, relazioni, epistolario, ecc.) di Ugo La Malfa. Per scrivere il futuro della storia con l’orgoglio del proprio passato.

Domani al Centro Studi Manlio Monti il libro di Valbonesi

Il Centro Studi Manlio Monti organizza per domani, 13 luglio, alle 19.00, presso il Giardino del Circolo Mameli in via Ravegnana 110 a Ravenna, un incontro con Oliviero Widmer Valbonesi per presentare il suo ultimo libro, Amore nel tempo della pandemia.

Si chiude in Sicilia la Direzione Regionale del PRI

Si è svolta la Direzione Regionale siciliana del Partito Repubblicano Italiano che ha fatto un bilancio sugli accadimenti dell’ultimo anno e ha tracciato le linee guida per le prossime iniziative in campo politico ed elettorale. Viviamo un periodo complesso, con tante difficoltà e cambiamenti storici, ha detto il segretario regionale Pietro Currò. Il PRI è riuscito nel corso della sua storia a dimostrarsi all’altezza delle trasformazioni. La ricerca del buon governo comporta soprattutto la creazione di tutte le condizioni che possono renderlo concretamente realizzabile, con al centro i reali interessi collettivi degli Italiani, dunque una rinnovata Etica Pubblica, basata su una solida cultura politica che guardi prioritariamente alla “questio” della rappresentanza politica. Nord e sud, convivenza sociale orientata ai valori dell’equità e alla riduzione delle disuguaglianze. L’Europa sta facendo la sua parte mettendo a disposizione ingenti risorse, che non devono essere sprecate e su questo Draghi ha preso un impegno preciso.

A Taranto si inaugura la nuova sede PRI

Si è inaugurata a Taranto, la nuova sede del PRI. Erano presenti il segretario nazionale Corrado de Rinaldis Saponaro, il segretario regionale del PRI Giovanni Antonino, il segretario cittadino del PRI Vito Birgitta ed il vice segretario cittadino Francesco Falcone, oltre ai rappresentanti della nuova sede di Taranto, tra cui il segretario cittadino Alessandro De Stefano, Giuseppe Carrino oltre ad un folto pubblico di iscritti e simpatizzanti.

Comunicazioni attività Unione Romana PRI

L’ Unione Romana dopo aver festeggiato in piazza il 25 aprile, e dopo aver partecipato nei giorni scorsi alla manifestazione nazionale di solidarietà verso la comunità ebraica e lo stato di Israele sotto attacco terroristico tenutasi a Roma al Ghetto da appuntamento il prossimo 2 giugno al Gianicolo, davanti al muro della Repubblica Romana per festeggiare il 75 anniversario della proclamazione della Repubblica italiana.
Il 2 giugno dal Gianicolo, luogo simbolo della storia repubblicana, comincerà la campagna elettorale dei repubblicani romani per le prossime elezioni amministrative.

Il PRI cresce e si riorganizza in Lombardia

Il Segretario politico nazionale Corrado de Rinaldis Saponaro ha nominato Franco De Angelis Coordinatore politico e responsabile organizzativo per la Lombardia, con il compito di preparare il congresso regionale. Paolo Eliezer Foà è stato nominato consigliere della segreteria politica per i Diritti umani, le discriminazioni e la lotta contro l’antisemitismo.

Oggi la direzione nazionale del PRI

La Direzione Nazionale del PRI è convocata per oggi, venerdì 26 febbraio 2021, dalle ore 15.00, attraverso Skype, con il seguente ordine del giorno: (1) Relazione politica; (2) Proroga chiusura Tesseramento 2020; (3) Proposta Cooptazione Consiglieri Nazionali; (4) Varie ed eventuali.

Il PRI siciliano ricorda Aurelio Natoli Lamantea

Il PRI siciliano ricorda oggi, 25 febbraio, il 51° della scomparsa di Aurelio Natoli Lamantea, già segretario regionale del PRI in Sicilia e direttore del quotidiano la Regione. Era figlio dello scrittore Luigi Natoli che con lo pseudonimo di William Galt pubblicò diversi romanzi storici, tra cui I Beati Paoli e Calvello il Bastardo. Capolista nelle due circoscrizioni siciliani venne eletto nella Costituente. Nel 1947 assunse la direzione de La Voce Repubblicana. In seguitò casco sia il parlamento sia il nostro giornale perché nominato Console generale d’Italia a Valparaiso in Cile.

Ravenna, l’alta formazione artistica nel cuore della città

Con la firma del contratto di locazione per lo storico Palazzo ex sede del Monte dei Paschi di Siena affacciato su Piazza Kennedy, avvenuta nei giorni scorsi fra il Comune di Ravenna e la proprietà, giunge in dirittura di arrivo il percorso che porta nel cuore della città il Polo di Alta Formazione Artistica. Una “federazione” fra l’Accademia di Belle Arti e l’Istituto Superiore Musicale Giuseppe Verdi, “esperienza fra le prime in Italia” che permette alle due istituzioni di avere un’unica sede per uffici in comune, attività didattiche condivise, pur mantenendo intatta la propria autonomia e le sedi preesistenti. Questa sede prestigiosa permetterà di dialogare a stretto contatto con spazi espositivi, sale destinate alla musica e la vicina Università. La statizzazione del Verdi e dell’Accademia e la necessità di riportare in centro tutte e due le prestigiose istituzioni culturali è un tema su cui i Repubblicani sono impegnati fin dalla campagna elettorale del 2016. «Questo per noi è un punto di partenza, non l’arrivo del percorso», afferma Stefano Ravaglia, Segretario Comunale del Partito Repubblicano.

Iniziative per la Repubblica Romana

Varie iniziative in tutta Italia in occasione del 172° anniversario della Repubblica Romana. A Ravenna, tradizionale celebrazione con il vicesindaco Eugenio Fusignani (quest’anno con la partecipazione di Gustavo Raffi). In collaborazione con le associazioni di categoria, i ristoratori hanno tra l’altro proposto un menù repubblicano. Iniziativa ripresa anche dalla sezione Giovanni Conti di Latina. A Forlì il presidente del Consiglio Comunale Alessandra Ascari Raccagni (PRI) ha reso omaggio con una corona prima alla statua, nella piazza a lui dedicata, e poi alla tomba di Aurelio Saffi. A Bologna ci si è invece incontrati, con Silvano Bersani e Olindo Ferri, sotto il monumento a Ugo Bassi. L’unione romana del PRI, con il segretario Michele Polini, ha organizzato una diretta zoom dal Gianicolo.

La posizione del Pri sul polo energetico di Ravenna

Anche l’iniziativa IO APRO la dice sulla lunga sulle condizioni in cui versano le nostre imprese, piegate dalla crisi determinata dell’emergenza covid-19. Sottolineando il senso di responsabilità mostrato dagli imprenditori, a partire da coloro che avevano già dichiarato l’adesione all’iniziativa, che alla fine li fatti desistere da mettere in atto una protesta che, giusta e condivisa nel merito, attraverso una modalità non corretta non consentiva altro che mettere in atto il rispetto della legalità, con tutte conseguenze del caso. Per questo non si può tacere sull’inadeguatezza dei sostegni al mondo economico che può portare onesti e bravi imprenditori a mettere in atto azioni di disobbedienza ai limiti (e oltre) della legalità. E questo consegna oneri ulteriori al governo che, dalla ripresa estiva, pare non essere più in grado di mantenere una rotta ferma sulla gestione dell’emergenza. Se chiusure sono necessarie si chiuda, ma lo si faccia sul serio e non con deroghe che servono solo a creare confusione tra i cittadini, difficoltà a chi deve controllare e disparità tra imprese. Per questo è necessario mettere mano a sostegni adeguati e non a semplici ristori che spesso non rappresentano nemmeno un pannicello tiepido per coprirsi in una giornata di rigido inverno. Intanto c’è l’obbligo di sostenere le imprese in questo momento di difficoltà ma, al contempo, c’è la l’assoluta necessità di mettere in campo un piano reale di ripresa. E se la spesa va dilatata per sostenere l’emergenza, mai come ora il debito va aumentato per rilanciare gli investimenti pubblici che, keyneisanmente, rappresentano il volano per la ripresa dell’economia soprattutto nei moneti di crisi. In questo senso abbiamo assistito in settimana a due autorevoli interventi: prima del presidente ABI, Antonio Patuelli e, pochi giorni dopo, dell’ex presidente della BCE Mario Draghi. Se il sistema bancario, come hanno indicato entrambi, deve passare dalle parole ai fatti nel sostegno a imprese e famiglie attraverso il credito, a maggior ragione deve essere il governo a farlo, mettendo in essere un rilancio dell’economia con opere pubbliche strategiche per lo sviluppo e non con interventini a pioggia che aiuterebbero poco e pochi (spesso quelli sbagliati) e scontenterebbero molto e tanti (la spina dorsale del Paese) . E allora va bene riprendere il discorso delle infrastrutture, partire dall’assr sud/nord rappresentato dalla E-55 che è tornata al centro della programmazione, ma va in controtendenza l’affossare il settore Oil & Gas e quello della cantieristica offshore. Settori che, soprattutto per l’alta specializzazione delle aziende italiane, a partire da quelle del polo romagnolo, diviene il fattore chiave per lo sviluppo del Paese. Dobbiamo garantire una transizione energetica che non può prescindere dal gas che si estrae in Adriatico. E le aziende del settore sono quelle che più di ogni altro possono garantire questa transizione, traghettando il Paese verso quella decabornizzazione che è inevitabile ma imprescindibile dal know how che loro possono vantare e garantire. In questo senso vanno i progetti di ENI e SAIPEM per l’alto Adriatico che il PRI ha sottolineato con una lettera aperta agli imprenditori del settore. Un settore che trova in Romagna la sua leva e a Ravenna il suo fulcro. Anche per questo le prossime elezioni amministrative di Ravenna non sono so elezioni di una pur importante realtà capoluogo di provincia ma riguardano l’intero PRI, poiché solo presenza di Repubblicani nelle istituzioni può tutelare e garantire politiche di sviluppo scevre da impostazioni demagogiche o ideologiche, salvaguardando al contempo impresa, occupazione e ambiente. Da repubblicani, come negli anni ’50 eravamo con Mattei nella sfida per l’energia, oggi lo siamo a fianco di ENI e a quanti si battono perché l’Italia sia leader europeo del settore energia, facendo del polo romagnolo il vero hub energetico del Pase e di Ravenna la capitale nazionale dell’energia. Questa è la strada da seguire, altro che Patuanelli. Eugenio Fusignani (Responsabile nazionale Enti Locali PRI)

Quale futuro per l’Italia
DICHIARAZIONE DI ANDREA COLLESAN
(FRIULI VENEZIA-GIULIA)

Come annotava Guicciardini, le organizzazioni statuarie sono frutto dell’impegno degli uomini e come tali sono modificabili nel tempo e non eterne. Tutte le recenti vicissitudini cui è stato sottoposto il paese sono lì ad indicare come di fronte ad eventi inaspettati si innesti una dinamica accelerata di modifiche politiche e economiche e sociali, nel contesto attuale si è creata una connessione più forte e stringente tra l’Italia e l’Europa. Si è innestato il processo in corso e vanno valutati in questa frangente diversi politici dei vari partiti presenti in parlamento. Se da una parte è bene sottolineare l’esigenza di un riferimento europeo per una classe politica nazionale, dall’altra non può sfuggire l’esigenza di una autonomia del contesto italiano, in una parola riferimenti e vincoli europei contemperati con una politica nazionale. Essi esigono tutt’altro che sommare spinte localistiche o di regismi da vertice, anche se va sottolineato come gli esponenti politici di varia provenienza dimentichino completamente la dialettica che sovraintende la costituzione europea, in favore di un minimalismo politico di carattere demagogico. Questa presa di posizione indeboliscono il ruolo dell’Italia nel contesto europeo. Una politica europea non può essere il frutto di esigenze momentanee, ma bensì frutto di uno sforzo politico istituzionale di lungo respiro capace di calarsi nelle esigenze contingenti per risaldare la costituzione europea. Qui non si tratta di porsi o a sinistra o a destra dello schieramento politico, ma costruire con il contributo importante e continuo dell’Italia nel contesto europeo, non facendosi scoraggiare la difficoltà contingenti, ma riallacciandosi alla politica di Cavour di tessitura dei vari contesti locali che hanno contrassegnato a suo tempo la costruzione dell’Italia. Qui si sottolinea solo l’aspetto economico che la classe politica nazionale dell’epoca costruì, pur con tante difficoltà ed errori per indirizzare il paese verso un suo futuro.

L’UNIONE ROMANA DEL P.R.I.
PER LA GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Oggi si celebra la giornata contro la violenza sulle donne.
In un momento come quello attuale, dove la solitudine e la poca socialità pubblica, unita alla “convivenza forzata”, hanno aumentato le situazioni di violenza sulle donne in special modo dentro le mura domestiche, occorre avere la massima attenzione quotidiana contro ogni violenza sulle donne.
Ognuno di noi deve essere parte attiva nel saper ascoltare, cogliere i segnali di attenzione e di richiesta aiuto di chi manifesta il suo disagio per le violenze quotidiane che vive, nella solitudine della sua sofferenza e accompagnate da un senso di abbandono ed incomprensione.
Essere pronti ad ascoltare per prevenire, assistere ed aiutare le donne che soffrono le violenze di ogni genere deve permeare il nostro modo di agire e la nostra vita.
Occorre creare dialogo, ascolto e cultura affinché le violenze sulle donne non avvengano mai più!
L’unione Romana del Partito Repubblicano Italiano è vicina a tutte le donne che subiscono violenze e combattono per i loro diritti, saremo sempre al Vostro fianco per combattere contro chiunque perpetri ingiustizie e violenze!
Roma, 25 novembre 2020

PARTITO REPUBBLICANO ITALIANO
DOTT. MICHELE POLINI
Segretario Unione Romana

Riformare la politica fiscale
DICHIARAZIONE DI ANDREA COLLESAN
(FRIULI VENEZIA-GIULIA)

Il PRI ha sempre osservato una politica fiscale che risponde ai requisiti di chiarezza semplicità e alle esigenze redistributive del gettito tributario. Si può affermare che Visentini sia stato un artefice di una politica fiscale che sorreggesse l’azione dello Stato. Vi è da osservare come una politica di programmazione, si impegnava una dimensione pluriennale delle politiche di bilancio impegnando a livello organizzativo obiettivi fiscali (amministrativi, legislativi e quant’altro non contingente) rispondesse ad una visione alta della statualità, al contrario a quanto si vede in questi giorni e mesi di continui rattoppi di vestiti adattati alla bisogna. In questo contesto la centralità del PRI era da architrave della struttura Statale, e la posizione di centro sinistra andava vista come centro che non di sinistra. La cosidetta politica dei contenuti di giorno dopo giorno continuamente modificabile scardina lo Stato, come pure il rincorrere a un facile consenso elettorale, di cui è stata protagonista la Lega Nord. E’ la stessa presa di posizione di cui è stato protagonista il presidente della Confindustria un scardinamento dell’Irap che ricorda la parabola dell’Ilor. In queste contingenze difficili è di tutta evidenza, come la dimensione europea sia essenziale per una uscita dalla crisi, con un riferimento sovranazionale che si interconnetta con la dimensione statuale, richiedendo altresì un ruolo da protagonista della classe politica del paese a livello comunitario.